Pilati (Cdx): Marsciano non è solo il Centro…

Pilati (Cdx): Marsciano non è solo il Centro…

Dal centro alle frazioni. Il consigliere Andrea Pilati, dopo aver ascoltato le segnalazioni dei cittadini e “vivendo a contatto con la comunità” – come dice lui stesso – ha fatto una raccolta delle criticità più evidenti del territorio, che a breve saranno anche portate all’attenzione dell’Ammnistrazione attraverso interrogazioni consiliari. Nello specifico i problemi più evidenti, soprattutto sul piano del decoro urbano, sono stati riscontrati nelle frazioni di Castello delle Forme, Spina e San Biagio, ma il consigliere di area berlusconiana invita tutti i cittadini ad inviare in futuro altre segnalazioni ai contatti specificati nel suo sito personale, così da potersene far carico e poterle esaminare di persona.

In questa occasione i riflettori sono stati puntati, ad esempio, sulla Fonte di San Costanzo di Castello delle Forme (risalente al XIII secolo), un tempo fonte di approvvigionamento di acqua per uso domestico e per lavare i panni, oggi, ormai non più alimentata, lasciata “in condizioni indecenti. con parti del muro che si stanno staccando e col terreno intorno melmoso, indice di possibili perdite d’acqua”.

A Spina, in via Fratelli Ceci, nel mirino del Consigliere Pilati finisce un immobile abbandonato, transennato e ormai divenuto dimora abituale per numerosi piccioni. Considerato che nelle vicinanze è ubicato un asilo, il consigliere ritiene la “situazione grave e non accettabile”, sia per motivi di decoro, ma, soprattutto, per la salute dei bambini e degli altri cittadini. Gli escrementi dei piccioni, “che contengono alte concentrazioni di un metallo pesante chiamato tallio che può determinare l’avvelenamento anche in conseguenza di inalazione prolungata”, ed i parassiti trasportati dagli stessi richiedono pertanto un’azione rapida per la disinfestazione dell’area.

A San Biagio sono ben due le segnalazioni giunte. La prima riguarda il borgo, dove i lavori di Enel e Telecom tengono in “ostaggio” i cittadini: “una giungla di cavi volanti che attraversano vie e rovinano le facciate dei palazzi, pali da cui partono numerose derivazioni, quando invece con i lavori sono state anche fatte le predisposizioni per l’interramento delle linee”. Pilati indica le colpe nei gestori (“perché non si attivano?”) e nell’Amministrazione, rea a suo dire di non sollecitare la conclusione dei lavori. Sempre a San Biagio il monumento ai caduti posto nel cimitero versa in pessime condizioni, “dando la misura dell’incuria più totale”. “Pezzi di memoria che continuano a distaccarsi” e per i quali Pilati chiede un intervento, così come dovrebbe avvenire a Marsciano per il monumento posto in Piazza del Mercato, anch’esso in stato di abbandono.

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