Pilati e Forza Italia. I perché del sì in Consiglio

Pilati e Forza Italia. I perché del sì in Consiglio

L’ultimo intervento che prendiamo in esame riguardo alla votazione sul centro commerciale di Ammeto è quello del consigliere di Forza Italia Andrea Pilati, il quale ha esordito in Consiglio sottolineando come non il voto in discussione non dovesse diventare elemento da campagna elettorale. “Mi confronto da giorni con i commercianti e, anche se ritengo giusto questo progetto, non ritengo giusto usarlo come strumento di campagna elettorale” ha subito chiarito, puntando l’attenzione poi sugli errori che secondo lui erano stati fatti durante la discussione.

In primo luogo Pilati ribadisce come quello in oggetto alla variante non sia un nuovo centro commerciale, bensì un ampliamento di quello già esistenze, secondo parametri che erano già stati elencati dal consigliere Ranieri e discussi più e più volte in Commissione.

Parlare poi della zona come “zona compromessa”, secondo Pilati, non sarebbe corretto perché è una zona con attività commerciali, con commercianti che portano avanti la loro attività, e non di spaccio.

Infine la delusione per aver partecipato a riunioni in “commissione e in capigruppo dove si parlava tutti con calma e a favore del progetto, salvo poi vedere uscire un articolo sul giornale il giorno dopo la votazione in commissione”, evidentemente con pareri contrari rispetto a quanto dichiarato i giorni precedenti.

Passando poi allo studio del progetto il consigliere nota un netto miglioramento tra ciò che potrebbe accadere senza variante e ciò che avverrebbe con il voto favorevole del Consiglio, poiché alcune strutture verrebbero accorpate, situazione ben diversa, a suo dire, da quella di 4 anni fa, quando si parlava di spostare la Coop in un nuovo – allora sì – polo commerciale e svuotare il centro di una realtà importante. All’epoca Pilati e Forza Italia votarono no alla delocalizzazione della Coop per la paura dello svuotamento dell’Arco, per l’assenza di un progetto alternativo e per timore che Ammeto potesse risultare congestionata. “Oggi – dichiara Pilati – di diverso c’è che il polo già esiste, funziona, non c’è problema di traffico e ci sono progetti validi per il complesso dell’Arco”.

“Sono favorevole – rilancia – perché stiamo cercando di portare avanti un progetto di rilancio per Marsciano nel quale venga superata l’idea che l’Ammeto affossa Marsciano”. Al centro del discorso c’è il rifiuto dell’idea secondo la quale le attività marscianesi possano sostenersi solo con gli utenti marscianesi: “dobbiamo pensare una strategia più ampia che porti nuovi utenti, serve un progetto specifico di rilancio del centro e il voto favorevole di oggi è propedeutico ad un progetto di domani”.

La vera partita che vuole giocare Pilati è quella di realizzare un progetto di rilancio del centro storico mettendo in rete le attività del paese, creando sinergia anche con le attività di Ammeto e facendo passare l’idea che Marsciano è una grande realtà commerciale. “Bisogna smettere di pensare in piccolo” conclude il consigliere.

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