Pilati: rinviare il voto sulla Coop, serve una soluzione per l’Arco

Pilati: rinviare il voto sulla Coop, serve una soluzione per l’Arco

Anche il Centrodestra marscianese, con un comunicato stampa firmato dal consigliere Andrea Pilati, ritorna sul dibattito sul nuovo centro commerciale ad Ammeto; in questa nota il consigliere di opposizione evidenzia tutte le criticità dell’operazione, sia all’Ammeto e sia per quello che resterà dell’Arco.

Ecco il comunicato stampa integrale.

Ancora la Coop tra i punti all’ordine del giorno del Consiglio Comunale previsto per il 28/01/2015; Centrodestra Marsciano mantiene la sua posizione, in continuità con quanto votato nella passata consiliatura e con quanto dichiarato in ogni occasione di confronto istituzionale.
Il Centro Commerciale Arco è nato per risanare e recuperare una area in degrado; con l’operazione che prevede lo spostamento della Coop (proprietaria dei locali) si segnerà la morte definitiva del “progetto Arco” e l’area tornerà ad essere degradata. Una situazione che una buona amministrazione non dovrebbe avallare, specie in un momento in cui si stanno investendo milioni di euro per rendere più vivibile il Centro Storico.
La contraddizione è tanto più evidente se si considera che anche larga parte della popolazione di Ammeto non è favorevole all’investimento in quanto l’area, già satura, rischierebbe di diventare invivibile. Con una sola operazione l’Amministrazione mette in crisi sia il Centro che Ammeto.
Di certo l’investimento di Coop Centro Italia non è da considerarsi irrilevante, ma non può essere autorizzato ad esclusivo beneficio di quest’ultima. È necessario dare un senso al piano del commercio ed ipotizzare uno sviluppo che non sia totalmente sbilanciato.
Tolta l’idea della piscina coperta – ridicola e non credibile, i costi di realizzazione e gestione sono spropositati – è necessario capire cosa fare dell’Arco, visto che è impensabile e non accettabile che resti vuoto. Il Consorzio Arco ha manifestato la necessità di conservare un punto vendita di generi alimentari e, a nostro avviso, è una esigenza più che legittima anche al fine di salvaguardare i livelli occupazionali.
Buona l’idea promossa da Coldiretti che mira a realizzare un punto vendita di prodotti ortofrutticoli a Km 0 provenienti dal nostro territorio, opzione già presente nel nostro programma elettorale e discussa con le associazioni nel periodo che ha preceduto le elezioni. Per la realizzazione di questa forma di sostegno ai piccoli e medi produttori agricoli della zona si potrebbe anche attingere ai nuovi fondi PSR, sostenendo l’iniziativa delle associazioni di categoria che dovrebbero rimanere loro stesse promotrici del progetto.
In ogni caso, tuttavia, non si deve iniziare qualcosa di nuovo e potenzialmente negativo senza prima avere dei progetti concreti di sviluppo commerciale per l’esistente; perché un nuovo polo commerciale ha poco senso a Marsciano, ma se si deve farlo a discapito di una struttura già presente senza che questa venga recuperata, allora diventa proprio sbagliato.
La discussione non è ancora matura per essere votata, auspichiamo che, dopo la discussione e la partecipazione del pubblico – chiesta nei modi e nelle forme previste dalle norme sul funzionamento del Consiglio Comunale – venga tolto l’argomento dall’ordine del giorno. Serve più tempo per rendere concreto qualche progetto di valorizzazione del Centro Storico e trovare una soluzione – che non può essere la semplice rotonda all’altezza dell’incrocio del Lidl – al congestionamento dell’area di Ammeto. Diversamente non potremo che esprimere voto contrario.