Pilati sul centro storico: il Pd è come il boia che soccorre il giustiziato

Pilati sul centro storico: il Pd è come il boia che soccorre il giustiziato

Sono parole di fuoco quelle con le quali il Centrodestra Marscianese, per bocca del consigliere Andrea Pilati, ripropone il tema sempre attuale del degrado del centro storico. A tirare fuori l’argomento era stato, a dire il vero, lo stesso Partito Democratico , il quale non molti giorni fa, forse commettendo un autogol, proponeva soluzioni per problemi ben noti e plaudeva a iniziative discutibili in un paese che governa ininterrottamente da 70 anni. Non ci ha messo molto l’opposizione di destra a far sue quelle stesse battaglie, a cavalcare la polemica, inevitabile, che ne è scaturita anche sui social e, con un comunicato sferzante, a ribattere praticamente punto su punto a quello che il Partito Democratico aveva affermato poco tempo prima. Di seguito le parole del consigliere Andrea Pilati.

Ricordiamoci perché i lavori Puc2 di Marsciano avevano una grande importanza: definire il destino del centro storico. Il Centro Storico, di Marsciano come di molti comuni in Italia, sta attraversando un periodo di forte crisi e la perdita di attrattività è ormai costante.
I lavori di rifacimento avrebbero dovuto rappresentare il fulcro su cui “ricostruire” un luogo vivo e frequentato; abbiamo speso milioni di euro, ma il risultato (aldilà di ogni giudizio estetico) è ben al di sotto delle aspettative!
Attività e associazioni costituiscono il “motore” del Centro, non si può pensare di farlo ripartire, senza aiutare e sostenere chi ci lavora e dà un servizio; in particolare le attività non hanno avuto nessun aiuto a fronte dei sensibili cali di fatturato legati ai lavori PUC ed in questo contesto proporre rimborsi di qualche centinaia di euro – a fronte di “danni” per migliaia – è stato considerato addirittura offensivo da alcuni operatori!
Il mercato in centro ha delle ricadute positive, ma bisogna fare in modo che le bancarelle non diano fastidio fisicamente ai negozi, per non comprometterne l’accessibilità. La disposizione dei banchi deve anche consentire l’intervento agevole dei mezzi di soccorso. Il Mercato, tuttavia, andrebbe migliorato in termini di qualità, invitando altri ambulanti e selezionandoli in base al prodotto che vendono (ad es. gli ambulanti del Mercato di Forte dei Marmi offrono prodotti di eccellenza che fanno da richiamo); ciò potrebbe essere fatto a scadenze prestabilite ed indicate in un apposito calendario (es. il primo lunedì di ogni mese).
La piazza deve rimanere aperta al transito per consentire un agile accesso alle varie attività; l’ingresso al paese non può essere via Marconi. È ragionevole prevedere la chiusura solo in occasione di manifestazioni, o – come sperimentazione – nei fine settimana, fuori dall’orario di attività dei negozi, dopo la chiusura delle scuole, per abituare nuovamente i marscianesi a “vivere” le vie centrali. Il goffo tentativo messo in atto dall’Amministrazione durante il periodo pasquale è stato inutile e ridicolo; il solo effetto che ha avuto è stato quello di rendere evidente, anche ai più distratti, le condizioni in cui versa il Centro.
È necessario rivedere la regolamentazione delle strisce blu, in particolare sarebbe opportuno introdurre la sosta gratuita per i primi 15 / 30 minuti, il tempo necessario a fare i giri più veloci. La cosa è sicuramente fattibile – riprogrammando i parcometri o prevedendo una sosta iniziale con disco orario – e in altri comuni già esiste! Questo è il momento giusto: l’appalto all’attuale gestore è in scadenza.
I Giardini Orosei sono una vergogna! Vanno considerati una priorità assoluta, come peraltro già scrivevamo nel nostro programma elettorale del 2014. Devono essere eseguiti lavori immediati per migliorare la loro vivibilità, in attesa dei fondi necessari alla loro totale ristrutturazione volta ad ottenere uno spazio di aggregazione per bambini, giovani e famiglie.
Riflessione a parte merita il capitolo “cultura”, con particolare riferimento al Museo Dinamico del Laterizio, spazio bellissimo e non sfruttato in maniera adeguata. Un esborso di € 112.000,00 di cui € 28.000 ad architetti e consulenti, altri 15.000,00 a Sistema Museo per aperture straordinarie (altro personale), € 25.000,00 per lo sviluppo di applicazione interattiva e altri 45.000,00 euro per attrezzature multimediali. Centomila euro pubblici (comunali, regionali, europei poco importa) investiti su una struttura che non è in grado di attirare visitatori! Sono le mostre di valore e i progetti culturali di rilievo a richiamare visitatori e per quelli ci vogliono soldi, ma soprattutto idee: la nostra Amministrazione è a corto di entrambi!
Purtroppo per tutti i cambiamenti che sono necessari a Marsciano occorre una Amministrazione sensibile e attenta, caratteristiche assenti nell’attuale maggioranza. Leggo con stupore le righe in cui il partito di maggioranza marscianese propone soluzioni, quando con scelte senza criterio ha fatto di tutto per far affogare nelle acque nere il nostro Centro Storico (letteralmente visto che le fogne hanno traboccato più di una volta questo inverno).
Nulla di nuovo sotto il sole: Marsciano come Todi o la “vecchia Perugia”, al partito rosso di maggioranza non piacciono i centri storici e sentire loro proporre idee e soluzioni è come vedere il boia prestare soccorso a chi ha appena giustiziato!

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