Politiche sociali. Bonomi risponde alle accuse di Pilati

Politiche sociali. Bonomi risponde alle accuse di Pilati

L’assessore alle politiche sociali, Valentina Bonomi, ha risposto nei giorni scorsi alle accuse avanzate dal consigliere Andrea Pilati, che aveva ripreso nei giorni scorsi l’operato del Comune sulla non corretta visibilità data a 16 tirocini formativi indirizzati a giovani disoccupati e inoccupati. A tal proposito l’assessore risponde secco a Pilati che “concentrarsi sulla mancanza di un comunicato” che annunciasse i tirocini “è un po’ fare come quel tale che si fermava a guardare il dito e non la luna che veniva indicata”. Svicolando un po’ su questo punto e rispondendo di fatto a mezza bocca alle accuse indirizzatele, l’assessore pone l’accento invece sull’importante sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.

“Queste azioni fanno parte di un pacchetto più ampio, reso possibile grazie alla sensibilità della Fondazione e alla capacità di fundraising del Comune di Marsciano” ha affermato la Bonomi, rispondendo poi direttamente alle accuse avanzate sempre da Pilati sui criteri di scelta delle domande idonee. Era soprattutto l’utilizzo dell’Isee che lasciava perplesso il consigliere di destra, ma su questo punto l’assessore ha risposto che “lo strumento dell’Isee, condivisibile o meno, diventa l’unico che possa essere utilizzato per intercettare le fasce destinatarie dell’intervento”, visto che l’attivazione dei 16 tirocini fa parte di un progetto più ampio rivolto alle fasce della popolazione più vulnerabili. Anche la soglia dei 21.000 euro di Isee, fissata non certo a caso, è stata pensata per ampliare al massimo la platea di possibili beneficiari.

Tentando di chiudere la polemica la responsabile delle politiche sociali del Comune di Marsciano ha voluto ricordare tutta quella serie di interventi previsti sia a livello locale che nazionale per le fasce più deboli, attivate sin da ora e previste per il futuro.
“Insieme a questi tirocini e alle misure nazionali del Sia e del reddito di inclusione, che dal 2018 permetterà alle famiglie con Isee fino a 6mila euro di poter beneficiare di un sostegno economico, la Zona Sociale 4 porta avanti, per il secondo anno, il progetto “Inclusione Attiva”, che non prevede più l’erogazione tout court di contributi economici, ma l’attivazione di borse lavoro per soggetti in difficoltà economica. A tutto ciò, come forma di sostegno per le situazioni di povertà più gravi, si aggiunge il protocollo, varato nel corso dell’ultima Conferenza dei Sindaci, tra Zona Sociale, Caritas diocesana di Marsciano e il Comitato Croce Rossa di Todi, per il sostegno all’attività degli empori solidali, in grado di dare risposte immediate alle necessità primarie di nuclei familiari in forte difficoltà economica”.

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