Premio architettura FBM: la spunta uno studio di Lisbona

Premio architettura FBM: la spunta uno studio di Lisbona

È andato ad uno studio di Lisbona il premio di architettura FBM, giunto, quest’anno, alla sua quinta edizione. Il concorso indetto dalle Fornaci Briziarelli Marsciano, storica industria che ha fatto la storia del comune della Media Valle del Tevere, vedeva in lizza sei gruppi di progettisti che avevano il compito di ripensare e riqualificare i territori circostanti la Ferrovia Centrale Umbra, precisamente nella zona compresa tra i comuni di Acquasparta, Massa Martana e San Gemini. Il secondo step del concorso prevedeva anche una riprogettazione delle ex terme dell’Amerino.

A spuntarla alla fine sono stati tre giovani architetti che operano in uno studio di Lisbona: Emanuele Moro, François Brunner e Pauline Chavet. Alla premiazione erano presenti la Presidente della Regione, Catiuscia Marini, e l’Assessore all’Urbanistica Silvano Rometti oltre, ovviamente, a Gianni Meneghini, vice presidente delle Fornaci.

“Gli obiettivi del premio – ha dichiarato lo stesso Meneghini – sono quelli di invitare gli architetti italiani a progettare con il laterizio, un materiale che fa parte di una lunghissima tradizione italiana. Essere patrocinati dalla Regione Umbria per noi è stato motivo di grande orgoglio quest’anno ed è senz’altro il successo più grande dell’edizione 2013”.

Logica, per la Presidente Marini, la partnership tra FBM e Regione: “puntare sulla qualità architettonica significa valorizzare eccellenze umbre come il paesaggio, il territorio e le bellezze dei centri urbani, che in questo premio si incontrano e si fondono”.