Quattro indagati alle Distillerie Di Lorenzo per truffa e inquinamento

Quattro indagati alle Distillerie Di Lorenzo per truffa e inquinamento

Si allungano delle ombre sulle Distillerie Di Lorenzo, la ditta che da qualche anno opera anche a Marsciano con un sito di stoccaggio di vinacce, divenuto famoso nel tempo soprattutto per le proteste di alcuni cittadini, poi notevolmente scemate, e lo scontro politico tra maggioranza e opposizione. Da ieri, lunedì 6 marzo, ci sono quattro indagati facenti parte dell’azienda Di Lorenzo, ai quali i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Perugia hanno notificato avvisi di garanzia per la conclusione delle indagini preliminari.

Due di questi sono legali rappresentanti della società “Distillerie G. Di Lorenzo S.r.l.” e sono indagati per truffa aggravata. L’ipotesi è che sia stata portata avanti per circa tre anni una truffa ai danni della società “GSE S.p.A.” (Gestore dei Servizi Energetici). I due, tramite artifizi o raggiri, avrebbero ottenuto incentivi non dovuti grazie a false attestazioni per gli “Impianti Alimentati da Fonti Rinnovabili” ubicati nell’azienda perugina. Nel periodo da gennaio 2013 e fino ad ottobre 2015, il raggiro avrebbe fruttato ai due contributi per un totale di € 3.532.360,12.

I militari dell’Arma hanno pertanto sequestrato denaro, polizze, conti deposito, quote societarie, terreni ed unità immobiliari per un ammontare equivalente a quanto illecitamente sottratto.

Ad aumentare i guai per la Di Lorenzo due “responsabili tecnici” indagati per emissioni di polveri in atmosfera fuori dai limiti stabiliti dalla legge: l’evento, verificato dall’ARPA di Perugia, si sarebbe verificato per ben dieci volte tra il 2015 ed il 2016.

Dunque, fin qui, nulla a che vedere con l’attività svolta a Marsciano dalla società Di Lorenzo, ma c’è da aspettarsi che quanto emerso dalle indagini potrà avere nel breve periodo ripercussioni indirette sullo stoccaggio di vinacce del Cerro: di certo la polemica monterà di nuovo e non è da escludere qualche presa di posizione e qualche richiesta di chiarimento in Consiglio Comunale da parte delle opposizioni.