Questa volta è Umbra Acque che deve pagare…

Questa volta è Umbra Acque che deve pagare…

Non è nuova la vicenda ma è tornata alla ribalta grazie alla sentenza 656/2017 del Giudice di Pace di Perugia: la dott.ssa Cristiani ha infatti accolto il ricorso presentato da un utente del servizio idrico che chiedeva il rimborso degli importi indebitamente corrisposti ad Umbra Acque a titolo di quota di tariffa per la depurazione e la fognatura, a far data dal 1° gennaio 2003.

La causa è stata portata avanti da una signora di Città di Castello che, pur non essendo servita da alcun impianto di depurazione, né collegata alla fognatura pubblica, aveva sempre pagato la quota di tariffa, nonostante la sentenza della Corte Costituzionale n. 335/2008 avesse dichiarato l’illegittimità di tale costo, in mancanza del relativo servizio.

In questo caso specifico alla signora di Città di Castello sono stati riconosciuti i diritti ad essere rimborsata anche delle tariffe versate dal 2003 al 2007, cioè cifre che in altri contesti non venivano prese in considerazione perchè “il fatto era già prescritto” ma il Giudice di Pace non è stato di questo parere.

Depuratore di Marsciano: entro settembre via ai lavori di ammodernamento

NEWS: DEPURATORE DI MARSCIANO, ENTRO SETTEMBRE VIA AI LAVORI DI AMMODERNAMENTO
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VIDEO: IL NESTORE ED IL SUO COSTANTE INQUINAMENTO
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La sentenza è di particolare importanza per tutti gli utenti di Umbra Acque non serviti da impianti di depurazione funzionanti o non collegati alla pubblica fognatura; nel territorio marscianese quasi tutta la parte nord è sprovvista di questo servizio; si tratta di circa 4000 persone che non sono collegate a nessun depuratore e che potranno far valere nei confronti del gestore il diritto al rimborso delle somme indebitamente corrisposte.

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