Raccolta differenziata. Marsciano in calo

Raccolta differenziata. Marsciano in calo

Marsciano non avvicina minimamente l’obiettivo del 72,3%e non tiene nemmeno il passo della media regionale (comunque bassa)

Marsciano non raggiunge la media regionale nei dati della raccolta differenziata diffusi da Arpa Umbria, aggiornati al 30 settembre 2019. E quel che è peggio, mentre il trend umbro dell’andamento percentuale della Raccolta Differenziata è in continua – seppur lenta – crescita, quello marscianese è in recessione, facendo registrare uno dei dati più bassi dell’ultimo biennio.

Pur facendo parte della zona “sud-Ambito 2” che con il suo 69% ben si comporta, non raggiungendo comunque l’obiettivo regionale del 72.3%, Marsciano rimane indietro. E di molto. Il 65,4% registrato nel terzo trimestre del 2019, infatti, evidenzia un significativo calo rispetto al precedente periodo (aprile-giugno) dello stesso anno ed ancor maggiore se si considera che nel 2018 si toccarono punte vicine al 69% di materiale differenziato.

A tenere a galla la regione ci pensa la zona del ternano dove si registrano ottimi risultati, con comuni – alcuni piccolissimi – nettamente sopra la soglia del 72,3% (Arrone, Attigliano, Calvi, Otricoli, Porano), mentre il capoluogo di provincia si attesta al 74,2%. Perugia con il suo 71% sta poco sotto l’obiettivo regionale. Otricoli, inoltre, detiene il record regionale con oltre il 90% di differenziata.

I comuni confinanti con Marsciano si comportano in maniera totalmente differente uno dall’altro: da una parte Todi domina con il suo 74,7, seguito da Piegaro (71,4) e Fratta Todina (66,8). Peggio di Marsciano fanno Deruta (64,4), Collazzone (62,5) e San Venanzo 60,4.

Due curiosità. La zona meno virtuosa dell’Umbria è quella del folignate e soprattutto la Valnerina (sud-Ambito 3, ferma al 55%), mentre a dominare in senso negativo questa classifica ci sono due comuni perugini: Sellano (7,2) e il comune più piccolo della regione, Poggiodomo (1,6).