Razzismo in campo: botta e risposta tra Nuova Alba e Ammeto

Razzismo in campo: botta e risposta tra Nuova Alba e Ammeto

Una stagione iniziata nel migliore dei modi, continuata ancora meglio con una galoppata che sembrava non finire mai: poi un rallentamento fisiologico che ha portato l’Ammeto ad essere secondo in campionato. Ma il problema non è certo questo. La notizia della settimana, purtroppo, è di ben altra caratura. Un insulto (o più insulti) volato durante la partita contro la Vis Nuova Alba, poi terminata 3-3 ha scatenato un mezzo putiferio nell’ambiente: anche qui non ci sarebbe nulla di particolare, non fosse altro che le parole grosse sarebbero volate all’indirizzo di un ragazzo di colore nemmeno 18enne, che stava giocando tra le fila della Vis e che sarebbe stato apostrofato in maniera pesante e a sfondo razzista.

La notizia è subito rimbalzata tra i vari giornali, soprattutto nelle edizioni online, e anche nei social sono partiti i post con le opinioni più disparate, che non vogliamo qui riportare. Per adesso basti citare le parole delle due società che, a suon di comunicati, hanno reso pubbliche le proprie posizioni sulla vicenda.

Da una parte la denuncia della formazione di San Martino in Campo che si dice “scioccata davanti ai fatti accaduti durante la partita di calcio di domenica 22 novembre, per il campionato di Seconda Categoria, giocata in casa dell’Ammeto”. Un’accusa ben definita, quella di razzismo, anche se non è chiaro da chi sarebbero partite le frasi ignobili nei confronti dell’avversario: nel comunicato si parla addirittura di offese ripetute per tutta la durata della gara e portate avanti da più giocatori. Gli insulti più pesanti in occasione di un conciliabolo, nemmeno troppo esasperato, tra il giovane della Vis e un avversario ammetano: molti giocatori gialloblu avrebbero a quel punto preso di mira il 17enne con insulti pesantissimi, senza che l’arbitro prendesse provvedimenti.

Proprio sull’atteggiamento dell’arbitro punta la difesa di Alvaro Pescatori, presidente marscianese, lo stesso arbitro che ammonendo 8 giocatori ed espellendone 2 avrebbe dimostrato la propria fiscalità sul campo di gioco: un direttore di gara così avrebbe preso certamente provvedimenti. “Comunque non credo che un ragazzo di colore – ha dichiarato Pescatori – si può permettere di insultare tutti (parlo in generale) e se invece qualcuno lo apostrofa si alza un polverone come in questo caso. Anche al nostro mister Papatolo hanno detto dalla panchina dei nostri avversari tante volte che è calabrese, che sono anni che sta in Umbria e che non ha ancora imparato a parlare. L’Ammeto è una società seria – conclude Pescatori – non intendo assolutamente prendere insegnamenti da parte della società Vis Nuova Alba, altrimenti diventiamo tutti neri!”

Difficile pensare che la vicenda si chiuda qui. Se venisse confermata l’accusa di offese razziste potrebbero esserci provvedimenti a giocatori e società, altrimenti andrà fatta chiarezza sull’accaduto: di certo c’è che, in un caso o nell’altro, delle scusa sarebbero ben gradite, anche se potrebbero non bastare se il calcio continuerà ad essere terreno senza regole