Rimpasto di giunta, i nuovi equilibri e via al toto Sindaco

Rimpasto di giunta, i nuovi equilibri e via al toto Sindaco

Un rimpasto di giunta che va oltre le semplici nomine, ma che inizia a mettere punti fermi in vista delle elezioni che si terranno fra 2 anni a Marsciano; ci sono voluti 50 giorni per sostituire la dimissionaria vicesindaco Silvia Luchetti, scaricata di fatto dal Sindaco Todini e mai troppo appoggiata da quello che sarebbe dovuto essere il suo partito, il PSI.

Dopo quasi due mesi di confronti, di proposte, di ultimatum e di rinunce il Sindaco Alfio Todini ha individuato in Francesca Filippetti il nome del nuovo assessore in quota socialista, ma, come previsto, ai socialisti non è stata confermata la carica di vicesindaco, andata all’assessore in quota Pd Valentina Bonomi.

Il fatto di aver governato per 3 anni con uno dei due consiglieri socialisti che ha votato spesso con le opposizioni, ha sicuramente influenzato la scelta del Sindaco Todini, che per questo ha deciso di alleggerire il peso in giunta degli alleati con il garofano; il PSI in molte città umbre si sta spaccando e in alcune realtà i socialisti appoggiano candidati di destra; anche questo probabilmente ha inciso sulla scelta finale.

Todini si è liberato di due deleghe importanti come urbanistica e bilancio ed ha aumentato i pesi degli assessorati in quota Pd, soprattutto quello di Valentina Bonomi e di Gionata Moscoloni, depotenziando leggermente gli assessorati degli alleati; bilancio, sport, protezione civile e PSR sono andati all’assessore Moscoloni, come detto invece a Valentina Bonomi è stata affidata la carica di vicesindaco; all’assessore Cipriani sono state tolte alcune deleghe e gli è stata assegnata quella dei lavori pubblici; a Luigi Anniboletti, in quota Proposta Marsciano, sono state tolte le deleghe al turismo ed allo sport ed ha avuto quelle all’urbanistica, centro storico ed alla Polizia Municipale.

Alla nuova arrivata, Francesca Filippetti, è stata tolta, rispetto alla collega Luchetti, la delega allo sviluppo economico (che è stata tenuta dal Sindaco Todini) oltre alla carica di vicesindaco.

Dietro a questo rimpasto, oltre ad una necessità di ridare slancio all’azione della giunta, che a volte è andata un pò in sofferenza in questi tre anni, c’è anche la volontà di tentare di individuare chi sarà l’erede di Todini e che verrà candidato fra due anni dall’attuale maggioranza; insignire l’assessore Bonomi della carica di vicesindaco potrebbe essere un chiaro segnale; già da prima del rimpasto era considerata fra i nomi papabili per il 2019.

Della partita potrebbe essere anche l’altro assessore piddino, Gionata Moscoloni, renziano della prim’ora e che ha avuto deleghe importanti da questo rimpasto, soprattutto quella allo sport ed alla pianificazione del PSR; altro nome che circola da tempo potrebbe essere quello del presidente del Consiglio Comunale Massimo Ceccarelli mentre la quarta carta sarebbe quella che il Pd individui un elemento proveniente dalla società civile, un qualcuno che sia interno al partito ma meno in vista dei 3 nomi appena citati; in questa fase di antipolitica è una ipotesi che anche in altri territori si sta considerando.

Ci sono ancora 2 anni ma da oggi il quadro verso Marsciano2019, per quanto riguarda l’attuale maggioranza, inizia ad essere più chiaro.

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