Ritardo nel bando, caos per l’asilo nido di Marsciano

Ritardo nel bando, caos per l’asilo nido di Marsciano

Da pochi giorni si sono chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado del territorio e già sono partite le polemiche in vista del prossimo anno scolastico: a sollevarle, in questo caso, il consigliere dell’opposizione Sabatino Ranieri ed il portavoce di Marsciano Democratica Carlo Cavalletti.

In una nota stampa diffusa dai due “oppositori sinistri” si legge che “Il ritardo nell’emissione del bando per l’iscrizione al nido comunale di Marsciano sta assumendo dimensioni intollerabili. Siamo a fine Giugno e non c’è ombra né del bando né di una strategia per l’offerta formativa e didattica di uno dei nidi più titolati e apprezzati della regione.

È necessario immediatamente definire orario e calendario della prossima annualità dando certezze ai genitori e garantendo tempi ragionevoli per ogni famiglia nel programmare gli impegni lavorativi da Settembre in poi.”

Una volta individuato il problema Ranieri e Cavalletti propongono anche una soluzione: “A questo scopo è inevitabile procedere all’assunzione della quinta operatrice pescando dalla graduatoria del concorso svoltosi alcuni anni fa e procedere ad una selezione per individuare chi potrà sostituire occasionalmente le operatrici in caso di assenza per malattia. Le risorse disponibili ci sono e in un momento di grave crisi occupazionale come questo vanno sicuramente indirizzate in questa direzione.

Una volta portato l’organico a livelli accettabili sarà così possibile garantire la copertura del servizio dalle 8 alle 16 per almeno ventiquattro bambini. Ovviamente sarà necessario recuperare almeno sei posti negli asili convenzionati per mantenere i livelli di ricezione degli anni passati.”

Secondo i due oppositori questa assunzione non avrebbe ripercussioni negative sul patto di stabilità:

“Questa scelta è necessaria per evitare che le rigidità del patto di stabilità e dell’austerità in genere penalizzino il nido comunale di via Orvietana: per evitare che un’esperienza formativa ed umana ricca e apprezzata venga messa in discussione per gli anni a venire. L’Amministrazione ha il dovere di intervenire tempestivamente e puntualmente, è già in grave ritardo, per trovare assieme ai genitori ed alle operatrici la soluzione più ragionevole ed efficacie che ci permetta, nei prossimi anni, di riportare il nido ai livelli di ricezione consueti mantenendo la capacità di soddisfare genitori ed utenti sotto l’aspetto delle capacità didattiche e dell’attenzione al bambino”.