Riunione pubblica del Centrodestra: ”ripartiamo da chi vive il centro storico”

Riunione pubblica del Centrodestra: ”ripartiamo da chi vive il centro storico”

“Un invito a tutta la cittadinanza per partecipare alla riunione pubblica che si terrà giovedì 30 Marzo, alle ore 21:00, presso l’ex negozio di Caccia e Pesca, in Via XX Settembre”, perché “l’unica politica vincente è quella partecipata”. Firmato Centrodestra Marsciano. Parlare della “situazione locale, ormai in costante declino” che interessa da qualche anno il centro storico di Marsciano sarà lo scopo di questa serata, insieme anche alla volontà di ascoltare e raccogliere i problemi, le lamentele, i consigli e le idee di commercianti e cittadini, ovvero di chi “vive il centro storico perché lo abita, perché è qui che lavora, di chi accompagna i propri figli a scuola tutti i giorni, di chi, nonostante tutto, ama ancora andare a fare spese nelle piccole botteghe o, più semplicemente, di chi non si è rassegnato alla situazione odierna e pensa al cuore di Marsciano come uno spazio vivo e vitale.”

La crisi e il desolante vuoto che colpisce le vie del centro storico sono combattuti da pochi impavidi negozianti, che non si arrendono e non accettano di “chiudere o trasferirsi in altre zone periferiche, meglio accessibili e dotate di comodi parcheggi”. Altro nervo scoperto è quello del decoro urbano che “lascia sempre più a desiderare: i giardini pubblici, il borgo, piazza del Mercato, sono tutti spazi da rivedere e recuperare”, afferma in una nota Francesca Borzacchiello, Coordinatrice comunale di Forza Italia e delle attività consiliari del Centrodestra locale .

“Quale miglior banco di prova, se non il giudizio degli stessi marscianesi?” Con questo spirito, dunque, il centrodestra ha organizzato l’incontro di giovedì 30 marzo, con l’obiettivo dichiarato di recuperare, grazie alla condivisione di tutti i cittadini che tengono al proprio borgo, comune e territorio, il tempo perduto da una “Amministrazione scellerata, spesso distratta e mai lungimirante, chiusa nel palazzo senza alcuna prospettiva futura”.

Una riunione pubblica che non sarà fine a se stessa, ma che servirà piuttosto da “spunto di riflessione e occasione per elaborare e concordare, con i cittadini che vorranno partecipare, una linea di interventi che saranno prontamente tradotti in altrettante iniziative consiliari”.