Roma Golpe Capitale torna a Marsciano

Roma Golpe Capitale torna a Marsciano

Roma Golpe Capitale torna a Marsciano ad un mese di distanza dalla proiezione che ha visto ospite in sala anche il regista Francesco Cordio. E lo fa a grande richiesta. A Marsciano il docufilm torna con doppio spettacolo (18:30 e 21:30) mercoledì 9 maggio e sarà la seconda e ultima proiezione non solo per il comune, ma per tutto il comprensorio della Media Valle del Tevere. Nei giorni scorsi, infatti, si era verificata una schermaglia tra il regista ed il comune di Todi riguardo la questione del patrocinio ritirato all’Anpi per le celebrazioni del 25 aprile. La proiezione si sarebbe dovuta svolgere all’interno di una rassegna organizzata nel ridotto del Teatro Comunale (essendo la città tuttora priva di sala cinematografica), ma venuto a sapere dell’accaduto Cordio, insieme al produttore, aveva deciso di ritirare il film dalla serata.

“Chiunque conosca e condivida gioia e fatica di mostrare il nostro lavoro, sa che ogni occasione è preziosa e va colta – si legge sulla pagina Facebook del film – esistono, però, dei vincoli, per così dire, superiori. Di carattere morale, oltreché sostanziale. Gli stessi che hanno portato a impegnarci in questo progetto”. Con queste parole iniziava l’intervento scritto per spiegare l’assenza a Todi. Il 25 aprile è data “fortemente cara a chiunque abbia lavorato a Roma Golpe Capitale”, continuava il produttore, e richiede “coerenza morale e intellettuale, senza la quale non c’è ragione di futuro”. Perciò niente film alla rassegna patrocinata dal comune di Todi e solidarietà all’Anpi, alla quale il patrocinio era stato invece negato.

Roma Golpe Capitale torna al Concordia anche per quei tuderti che il film non l’hanno potuto vedere e per tutti coloro che se lo sono perso. E lo fa, come in tutte le proiezioni, per rispetto verso la città di Roma, per la quale Marino fu una vera rivoluzione. Un sindaco probabilmente troppo avulso da un contesto fatto di clientelismo, corruzione, favori e chissà cos’altro. Un personaggio estraneo che, seppure dichiaratamente non professionista della politica, venne fatto fuori proprio per il suo essere altro e quindi “contro” tutto ciò che di marcio incontrava.

Una parabola paradossale lo vide attaccato e defenestrato da avversari politici, nemici, da chi non era disposto a rinunciare allo status quo e, soprattutto, dai vecchi alleati di partito. Anzi fu il partito intero a scagliarsi contro il (suo) primo cittadino della Capitale. Preso atto della situazione surreale e insostenibile Marino dovette lasciare: Roma il 31 ottobre 2015 tornò ad essere quello che era stata fino al 12 giugno 2013. Il resto della storia la stiamo ancora vivendo.

Francesco Cordio con questo film ha smosso coscienze in tutta Italia e lo ha fatto con un lavoro rigoroso di ricerca e indagine, avvalendosi anche di interventi prestigiosi (tra tutti vanno ricordati Giancarlo Caselli e Federica Angeli). Ha fatto conoscere l’affaire Marino a chi poteva filtrarlo solo dai media tradizionali: sale piene, dibattiti, incontri con i semplici cittadini, tanto successo e spettacoli riproposti a grande richiesta in tutta la penisola. Mercoledì 9 maggio anche a Marsciano.

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