Salvini, gli scontri e le reazioni. I manifestanti invitano a parlarne sabato 23

Salvini, gli scontri e le reazioni. I manifestanti invitano a parlarne sabato 23

Venerdì 15 maggio resterà nella storia di Marsciano una data difficile da dimenticare e non tanto per la presenza del segretario nazionale della Lega, Matteo Salvini, quanto piuttosto perchè quella visita ha fatto nascere, o ha riportato alla luce, tensioni e attriti tra opposte fazioni e singole persone che non sono così facili da vedere nella vita di tutti i giorni. Le immagini parlano da sole: non ci sono stati scontri particolari e quei pochi tafferugli che sono scaturiti tra le forze dell’ordine e i manifestanti sembrano proprio nati da futili motivi. Marsciano, in occasione del tour elettorale di Salvini a sostegno del candidato alle Regionali per il centrodestra Claudio Ricci, è finita al centro della cronaca nazionale per un singolo gesto, il famigerato sputo, che pare aver oscurato tutto il resto: come in quasi tutte le altre città italiane, infatti, anche a Marsciano “in tanti hanno sentito il bisogno di esprimere il proprio dissenso verso un politicante parassita che promuove idee realmente incapaci di incidere nella criticità odierna, perché fomentano solo odio e razzismo”. Sono queste parole diffuse dal collettivo spontaneamente costituitosi quella mattina per protestare contro il leadere del Carroccio e che vede tuttora in Salvini un politico che “si limita ad alimentare una guerra tra poveri, che spinge le persone a pensare in maniera acritica e ad arroccarsi in posizioni rassicuranti del tipo odia chi è diverso da te”.

E’ questa la ragione per la quale “ci siamo incontrati di prima mattina in tanti ed abbiamo deciso anche noi di dare il benvenuto al leader leghista, previa identificazione massiccia delle forze dell’ordine; Salvini è stato contestato ininterrottamente dal momento in cui è sceso dalla macchina fino a quando non vi è risalito”. Nei giorni successivi è successo che all’interno della comunità marscianese e non solo, la manifestazione ha suscitato molte polemiche sia tra i sostenitori delle idee leghiste, che tra coloro che si dichiarano “contro salvini ma…”, il tutto amplificato dal potere dei social network, che oggi assurgono a principale canale di comunicazione: persone di differenti età hanno scritto numerosi post in cui venivano contestate le modalità che hanno caratterizzato la protesta, considerate violente, incivili e poco democratiche.

“Non vorremmo chiudere gli occhi di fronte a questo evento – comunicano gli stessi contestatori – ma anzi vorremmo sfruttarlo e valorizzarlo per creare ed aprire uno spazio di confronto, anche e soprattutto con coloro che si dissociano dalla manifestazione definendola una brutta pagina della storia marscianese. Riteniamo fondamentale riflettere insieme sui principi che hanno spinto noi a manifestare e ad altri a ritenere migliore l’arma dell’indifferenza, piuttosto che quella della protesta. Ci piacerebbe per questo incontrarci Sabato 23 Maggio al Verde di Via Larga alle ore 17.00 per analizzare in modo critico la giornata di protesta e capire insieme la strada da percorrere per opporci e sensibilizzare il territorio nel modo più efficace contro le politiche basate sui principi del nazionalismo e dell’ odio razziale”. La speranza è che una partecipazione numerosa ed eterogenea possa creare spazi di confronto migliori, più participati e maggiormente costruttivi rispetto agli sterili commenti scritti davanti ad un computer: per questo l’invito del collettivo è rivolto a tutti coloro che vorranno esprimere la propria posizione sul tema, in modo da offrire il proprio contributo a questa dibattito che non accenna a placarsi.