San Venanzo comune “covid-free”

San Venanzo comune “covid-free”

La soddisfazione del sindaco Marinelli nel comunicare la notizia: “ma guai ad abbassare la guardia”. Da oggi, per gli ultra ultrasessantenni, saranno disponibili le mascherine presso la Farmacia Farinelli

A San Venanzo, dallo scorso 6 maggio, non ci sono più cittadini soggetti ad isolamento fiduciario. Il Comune del Peglia dall’inizio dell’emergenza ha visto numeri contenuti con un solo caso di positività, che si è risolto al meglio. Con l’annuncio del Sindaco Marinelli, apparso sulla pagina ufficiale del Comune di San Venanzo, si portano a zero i numeri relativi al Covid sul territorio.

“Nelle scorse settimane abbiamo agito tutti con estrema responsabilità dando prova di una grande maturità – queste le parole dalle quali trapela l’orgoglio del Sindaco verso i suoi cittadini – ora, però, non dobbiamo assolutamente pensare che tutto sia passato; non possiamo abbassare la guardia. La responsabilità, in questi giorni in cui piano piano stiamo riprendendo le attività, deve essere mantenuta, anzi per certi versi rafforzata: utilizzo dei dispositivi di protezione e distanziamento devono essere azioni che ci dovranno accompagnare; solo così facendo potremo riprendere presto una vita sociale e comunitaria piena”.

Dispositivi di sicurezza come le 4000 mascherine distribuite gratuitamente già da giorni su tutto il territorio comunale: in prima persona assessori e consiglieri di maggioranza e minoranza, in stretta collaborazione con l’Associazione Misericordia di San Venanzo, hanno distribuito il materiale porta a porta. La stessa Amministrazione Comunale ricorda che da oggi, lunedì 11 maggio, presso la Farmacia Farinelli sono disponibili ulteriori dispositivi di sicurezza per i cittadini residenti ultrasessantenni e con disabilità.

“Dopo la prima distribuzione a tutta la popolazione residente, sono state effettuate ulteriori forniture di DPI a vantaggio, stavolta, delle fasce più deboli della popolazione – si legge nella comunicazione – che seguono in particolare la fornitura alla Casa Vincenziana Andreoli per gli ospiti ed il personale sanitario in servizio”.

Numeri, quindi, confortanti quelli che risultano alla fine della “fase 1” per il comune di San Venanzo, ma che non devono assolutamente far pensare, come nel resto del Paese, di aver definitivamente superato l’emergenza. E’ per questo che si susseguono da parte di tutti gli amministratori e delle forze dell’ordine appelli a “non abbassare la guardia” per la fase inaugurata lo scorso 4 maggio. Si ricorda inoltre che, a seguito di apposita disposizione da parte della Direzione alla salute della Regione Umbria, tutti i cittadini che hanno fatto o faranno ingresso nel territorio regionale e provenienti da altra Regione italiana dovranno darne apposita comunicazione tramite mail – prevenzione@uslumbria1.it – indicando nome, cognome, comune di residenza e recapito telefonico.

Non è sicuramente stata solo “fortuna”, come verrebbe semplicemente da dire in questi casi, ma sicuramente la responsabilità di tutti i cittadini sanvenanzesi ha fatto la sua parte nel contenere al meglio la situazione dei contagi. L’appello di tutti è di continuare così, per non vanificare quanto di buono e quanti sacrifici sono già stati fatti, anche in vista della ripresa economica e sociale che potrebbe essere agevolata dai buoni e rispettosi comportamenti tenuti nella “fase 2”.