Sanitopoli umbra. Anche due marscianesi nel mirino

Sanitopoli umbra. Anche due marscianesi nel mirino

Ci sarebbero anche due marscianesi invischiati nello scandalo che sta facendo parlare tutta Italia della sanità umbra. Sono 35, invece, le persone indagate, chi agli arresti e chi colpito da sospensione dai pubblici uffici, che a vario titolo avrebbero commesso tutta una serie di reati volti a sistemare concorsi ospedalieri per favorire candidati “personali”. 34 sono i capi d’imputazione emersi in questa indagine che, oltre a sconquassare la sanità umbra, ha sconvolto il PD regionale proprio in vista delle elezioni comunali di maggio.

Tra i nomi illustri – su tutti la governatrice Catiuscia Marini, l’assessore regionale alla Sanità, Luca Barberini, il  segretario regionale del PD, Gianpiero Bocci e il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Perugia, Emilio Duca – c’è anche quello di Walter Orlandi, attualmente dirigente responsabile regionale della Sanità umbra. L’altro nome marscianese sarebbe quello di una dipendente regionale, indagata per un concorso da dirigente del servizio programmazione e controllo di gestione.

Più passa il tempo e più pare allargarsi la cerchia di favori, contro favori e lotte interne di potere. Addirittura una sfida in un concorso tra raccomandati: ce n’è una spinta da un assessore regionale, contro quello voluto da un ex assessore di Umbertide, ora dipendente presso l’ospedale del capoluogo. A rimetterci, ovviamente, è il terzo incomodo, esterno ed estraneo alle grazie di chi comanda(va).

Nel frattempo tutti si dicono estranei ai fatti e, mentre il segretario nazionale del PD Nicola Zingaretti ha commissariato il partito regionale, anche la governatrice Marini  si dice “a disposizione degli inquirenti” e parla di evidenti falle nel sistema di controllo, nel caso venissero confermate le accuse ai dirigenti sanitari e politici della regione.

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