Scuola: ripartenza regolare. Anniboletti: ‘Ecco come cambiano i servizi di mensa’

Scuola: ripartenza regolare. Anniboletti: ‘Ecco come cambiano i servizi di mensa’

La prima settimana dell’anno scolastico 2015-2016 è volata via e, a detta dell’Amministrazione, la riapertura delle scuole si è svolta regolarmente, senza problemi rilevanti. Al netto del nuovo polo scolastico inaugurato una settimana fa , tra le maggiori novità che alunni e genitori hanno trovato già da qualche giorno ci sono i miglioramenti della scuola Rodari, vuoi per il periodo difficile vissuto dopo l’incendio di inizio 2015, vuoi per l’importanza che il nido assume sia a livello educativo che sociale: ai lavori obbligati di ristrutturazione, si sono anche aggiunti quelli per una nuova pavimentazione con parquet laminato, per l’efficientamento energetico e per la riqualificazione del verde antistante. Qui sono stati rimossi i giochi deteriorati e a breve verranno montati quelli nuovi che sono stati acquistati.

Anche la scuola d’Infanzia Francesco Ceci di Compignano e la scuola primaria di Schiavo sono state interessate da lavori di adeguamento sismico, mentre, sempre a Schiavo, partiranno a breve i lavori di adeguamento ed ampliamento nella scuola dell’infanzia.

“È stata – afferma l’Assessore alle Politiche scolastiche Luigi Anniboletti nell’augurare un buon anno scolastico a studenti, famiglie insegnanti ed operatori della scuola – un’estate molto impegnativa, nel corso della quale si è lavorato per poter ultimare tutti i lavori in corso nei plessi e garantire la regolare ripartenza delle attività didattiche”. A tal proposito lo stesso Assessore fa sapere che le inaugurazioni della scuola di Compignano e del Nido Rodari avverranno rispettivamente alle ore 11.00 e alle ore 17.30 di sabato 26 settembre.

L’assessore ha voluto poi soffermarsi sui servizi che ogni anno coinvolgono oltre 700 studenti e che vanno dalle mense, ai trasporti, per arrivare all’asilo nido. “Mi preme ricordare che l’Amministrazione, anche per venire incontro alle richieste di molte famiglie, ha deciso di modificare l’impostazione dei servizi di mensa. Servizio non più composto da una parte variabile ed una fissa, ma un unico importo che varia in base al valore Isee (Indicatore della situazione economica equivalente). La nuova modalità di calcolo ha comportato che le tariffe della mensa sono state tutte abbassate, rispetto allo scorso anno, tranne che per la fascia Isee più alta, ovvero quella superiore a 55mila euro che è stata aumentata per arrivare alla quasi totale copertura del costo del servizio. La tariffa di questa fascia si applica anche a tutti coloro che autonomamente decidono di non presentare l’Isee e conseguentemente di non avvalersi delle agevolazioni. L’invito che rivolgo a tutte le famiglie è quindi quello portare l’Isee. Con questa rimodulazione delle tariffe l’Amministrazione ha garantito una maggiore equità, oltre che lavorato anche ad una qualificazione del servizio con l’introduzione, dallo scorso anno, delle posate di metallo e, da quest’anno, l’utilizzo di piatti e bicchieri biodegradabili”.
Nel sito del Comune di Marsciano compaiono, in questo senso, due esempi che hanno il compito di illustrare i risparmi derivanti dalla nuova rimodulazione delle tariffe della mensa: i modelli presentati si riferiscono ad una ipotetica famiglia che ha un Isee pari a 25mila euro.

ESEMPIO 1
In questo caso il bimbo frequenta l’infanzia. Nell’anno passato la famiglia avrebbe pagato 650 euro (261 di fisso e 389 di costo pasto calcolato su una presenza scolastica media ovvero 30 giorni di assenza in un anno), mentre con le tariffe attuali va a pagare 570 euro (60 euro per 9 mesi più 30 per una mezza mensilità).  Rispetto all’anno passato si determina, quindi, un risparmio pari a 80 euro.

ESEMPIO 2
In questo caso il bimbo frequenta la primaria. Nell’anno passato la famiglia avrebbe pagato 684 euro (247 di fisso e 437 euro di costo pasto considerando 25 giorni di assenza in un anno) mentre con le tariffe attuali va a pagare 585 euro (65 euro per 8 mesi più due mezze mensilità da 32,5 euro l’una). Si produce in questo caso un risparmio di 99 euro.