Sel e Todini, amore finito e accuse pesanti

Sel e Todini, amore finito e accuse pesanti

Per 5 anni Sinistra Ecologia e Libertà è stata in maggioranza ed ha appoggiato i primi 5 anni della giunta Todini, anche se la lista del 2009 era unica e comprendeva socialisti e militanti di Sel; in consiglio comunale il partito era rappresentato da Roberto Rosi ed in giunta da Pino Treppaoli.

All’ultima tornata elettorale il partito appoggiava ancora una volta Alfio Todini ma dopo il risultato ottenuto, 248 voti, il 2,42%, è stato l’unico partito della coalizione di maggioranza a non entrare in consiglio comunale.

Ora con un comunicato stampa il partito va all’attacco di Alfio Todini, accusandolo di non aver rispettato i patti pre elettorali e di cercare di realizzare un governo monocolore a Marsciano, lamentando una mancata partecipazione del partito alle scelte post ballottaggio.

Ecco di seguito il comunicato di Sinistra Ecologia e Libertà.

“Non sappiamo se dobbiamo prendere atto che per il sindaco Alfio Todini (e per il PD di Marsciano) con il voto del ballottaggio dello scorso 8 giugno si è conclusa una fase politica e precisamente quella che gli ha permesso di essere rieletto sindaco e ne ha aperta una nuova: l’affermazione di un monocolore PD con la presenza di qualche alleato – si legge nel comunicato stampa – Guardando ai comportamenti tenuti all’indomani del voto ci sembra che vada esattamente in questa direzione perché in queste settimane durante le quali molte cose sono accadute, SEL non ha avuto mai la possibilità di confrontarsi. L’unico momento che c’è stato è un breve incontro tra il nostro coordinatore provinciale Giuliano Granocchia ed il sindaco durante il ballottaggio e successivamente a questo un breve incontro con il coordinatore del circolo Roberto Rosi avvenuto solo all’indomani di decisioni già assunte”.

“Eppure le cose sembravano avere avuto la giusta impostazione sul tema della partecipazione di tutte le forze della coalizione con l’impegno in una affollata riunione di pensare la vita politica in maniera partecipata. Belle intenzioni alle quali non è seguito nessun fatto, anzi”.

“E’ stata annunciata la giunta, senza nessuna informazione (almeno la cortesia di una chiamata); è stato annunciato un fantomatico gabinetto del sindaco composto da due ex assessori ed anche qui niente di niente; è stato nominato il Presidente del Consiglio comunale e meno che mai si è partecipata la scelta. Anzi ci sembra che su questo punto i numeri siano stati pericolosamente incerti con un voto di nove a favore ed otto contrari”.

“Quindi SEL apprende che qualcuno ha deciso che il PD può essere autosufficiente, che intorno a lui basta avere i socialisti e la lista civica. Bene ne prendiamo atto rimarcando però tutta la nostra preoccupazione sulla possibilità di tenuta di una operazione come questa.
SEL ha convintamente sostenuto la candidatura di Todini e il progetto politico del centrosinistra per Marsciano. Intanto l’amministrazione ha davanti a se scelte amministrative importantissime. Su queste anche da fuori del consiglio comunale daremo il nostro contributo per funzioni che siano socialmente eque e che sappiano costantemente ascoltare il malessere dei settori produttivi, di tanti artigiani, di tante persone senza più un lavoro”.