Si alla variante. La posizione di Todini

Si alla variante. La posizione di Todini

La votazione che ha autorizzato le nuove strutture che sorgeranno all’Ammeto, proprio accanto a Coop e Lidl, è stata una delle più importanti di questa legislatura che si avvia al termine. Di fatto la nuova amministrazione si troverà subito per le mani una bella gatta da pelare e sarà interessante vedere come si muoveranno le singole forze politiche rispetto al progetto che deve ancora essere sviluppato nella sua interezza. Intanto la variante al piano regolatore è passata con tre voti contrari e due astensioni.

Data l’importanza delle singole posizioni riportiamo qui le dichiarazioni di voto dei singoli consiglieri. Seguiremo per semplificazione l’ordine cronologico degli interventi, ma per prima cosa riportiamo la posizione della maggioranza, espressa in consiglio dal sindaco Alfio Todini al termine della discussione di sabato 3 febbraio e racchiusa, di fatto, nella domanda “approvando la variante a chi facciamo danno?”.

Non al centro storico, si è risposto da solo il sindaco, visto “la crisi dei centri storici riguarda migliaia di paesi e non è vietando che si rilancia un centro storico, ma integrando e specializzando (le attività)”. Una presa di posizione che Todini giustifica dicendo che “non si può pensare che il destino del centro sia legato ai metri quadri di superficie commerciale che sono presenti negli altri quartieri”.

Nemmeno l’ipotetico danno all’ambiente può essere un problema perché “il piano attuativo dovrà essere corredato di una valutazione ambientale strategica rigorosa”, né tanto meno potrà esserlo il tema del consumo di suolo che “non esisteva prima e meno ancora esisterà dopo questa variante, vista la diminuzione delle aree edificabili”.

“Esiste un problema – ammette il sindaco – rispetto al rapporto che abbiamo col concetto di investimento: in un momento di recessione bisogna riflettere prima di dire che gli investimenti siano inutili o dannosi”, ma non per questo si deve creare una sterile polemica dicendo che “invece di fare centri commerciali si dovrebbero mettere a posto le strade”. Un discorso questo che evoca i recenti interventi sul web e bacchetta i cittadini che chiedono interventi sulle strade piuttosto che sui centri commerciali: questi progetti, però, sono privati e nulla hanno a che fare con le casse del comune.

“Penso che questa sia un’opportunità – rilancia quindi il sindaco – e dobbiamo mettere nelle condizioni di investire chi lo vuole fare” anche perché “le previsioni catastrofiche sulla Coop sono state sfatate e verranno sfatate anche quelle sull’Arco”. Il fatto che ci siano imprenditori disposti ad investire su Marsciano dovrebbe essere un motivo di vanto secondo Todini, per il quale stare fermi non è la strategia vincente.

L’approccio ideale è “lasciare da parte la campagna elettorale, avere rigore, attenzione e senso di responsabilità nello spiegare le cose come stanno”: non può essere “una disgrazia il fatto che, tra Perugia e Terni, Marsciano sia il polo commerciale più sviluppato”.

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