Si “riaccende” il Concordia…solo per una sera

Si “riaccende” il Concordia…solo per una sera

Anec, in contemporanea con la 65° edizione dei David di Donatello, lancia una particolare “protesta” per far luce sul futuro del Cinema Italiano

Stasera, venerdì 8 maggio, andrà in onda la 65° edizione dei Premi David di Donatello, i premi dedicati alle eccellenze del Cinema Italiano. Peccato che il Cinema Italiano, al momento, semplicemente non esista, sia del tutto bloccato e senza una prospettiva, neppure vaga, di una possibile riapertura. Nell’incertezza più totale in cui si trova il settore, dalle distribuzioni agli esercenti delle sale cinematografiche, è difficile pensare che stasera non si parli anche di questo in diretta su Rai 1 (dalle ore 21.25), sfruttando la grande visibilità della prima serata sulle reti nazionali. Intanto si sa per certo che le sale cinematografiche italiane riaccenderanno, almeno per una sera, le insegne e gli schermi, ma lo faranno in segno di protesta.

Sarà un flash mob, al motto di #riaccendilcinema, che intende rilanciare e sottolineare l’importante funzione sociale che le sale svolgono quotidianamente sul territorio. Marsciano conosce bene questa realtà grazie al Cinema Concordia, che in questo lungo periodo di lockdown ha sospeso l’attività, come il Nido dell’Aquila di Todi e le altre 1600 strutture cinematografiche, per un totale di oltre 4.000 schermi spenti.

Stasera quindi luci accese in sala, ma soprattutto sul futuro del Cinema. Si spera che chi di dovere alzi l’attenzione su questo importante comparto che non è solo economico, ma culturale e sociale, ma che al momento vive nel silenzi più profondo. Il falsh mob vivrà anche sui social grazie all’hashtag #riaccendilcinema: i gestori potranno far sentire la propria voce sui loro canali di comunicazione e, se vorranno, anche i cittadini potranno partecipare rilanciando questo messaggio con foto e qualche pensiero.

“Le sale cinematografiche italiane riaccendono le proprie luci con l’augurio di un ritorno alla piena normalità a nome di tutta l’industria del cinema – ha detto Mario Lorini, Presidente dell’ANEC – Vogliamo lanciare un segnale importante per ricordare a tutto il pubblico che le sale cinematografiche ci sono e attendono il momento giusto per riaprire. In quel momento, avremo bisogno di tutto il calore e la passione dei nostri spettatori”.