Sicurezza. CDX: vogliamo telecamere e arma in dotazione ai vigili urbani

Sicurezza. CDX: vogliamo telecamere e arma in dotazione ai vigili urbani

Con l’avvicinarsi delle elezioni comunali tutti gli schieramenti si adoperano per rispolverare temi e problemi sempre all’ordine del giorno. Ne è l’esempio il centrodestra che per bocca del suo capogruppo a Marsciano, Andrea Pilati, torna a fare la voce grossa in ambito di sicurezza, chiedendo soprattutto che si faccia qualcosa per smuovere una situazione che pare immobilizzata.

“L’Amministrazione – dice lo stesso Pilati in un comunicato – continua a sbandierare risultati che in realtà sono ancora ben lontani dall’essere raggiunti. A Marsciano, sul tema della sicurezza, c’è ancora molto da lavorare.” Pilati, ex candidato sindaco nonché consigliere di minoranza in Comune, torna sul dibattito portando ad esempio la questione videosorveglianza, ovvero quel progetto che dal centrodestra è sempre stato visto come utile rimedio per i continui furti che, a ondate, colpiscono il territorio comunale. Se ne era parlato a riguardo non molto tempo fa e sembrava si fosse in procinto di rispondere all’emergenza con un piano di intervento mirato , che aveva come obiettivo proprio l’aumento del parco telecamere. Per il centrodestra è “essenziale in questo senso un forte presidio del territorio da realizzare anche per mezzo della tecnologia – si specifica nel comunicato – e nei nostri passati interventi sul tema avevamo chiesto con forza la creazione di un sistema di videosorveglianza e ritenevamo che qualcosa si stesse anche muovendo vista la possibilità di beneficiare di alcuni fondi proprio finalizzati all’acquisto di videocamere. Purtroppo oltre al proclama elettorale non c’è stato null’altro e ad oggi tutto è fermo con la preoccupazione che il progetto iniziale possa essere rivisto e ridimensionato”.

Quello della sicurezza è un tema che ovviamente è basilare anche nel programma del candidato alla presidenza della Regione Claudio Ricci, prevedendo tra le altre cose dei centri di monitoraggio preventivo mediante telecamere attive nei Comuni più grandi con addetti che controllano 24 ore su 24 ogni immagine proveniente dai sistemi di video ripresa: il sistema in pratica prenderebbe ad esempio un metodo già attivo ad Assisi, città della quale lo stesso ricci è primo cittadino.

Altro stimolo viene poi dal Consiglio Comunale di Perugia, che ha avanzato l’ipotesi di stabilire nuove norme relative ai piani attuativi (lottizzazioni) Comunali, prevedendo, per i soggetti attuatori, l’obbligo di installare un sistema di videosorveglianza e collegando lo stesso alla rete Comunale.

Il nodo sicurezza, secondo Pilati, non si risolverebbe poi con la sola prevenzione tecnologica ma anche attraverso “la dotazione dell’arma per il corpo dei Vigili Urbani di Marsciano; è dal 2009 che la nostra compagine politica spinge per questa soluzione, incontrando il secco no dell’Amministrazione. Tuttavia in assenza dell’arma (di cui sono dotati da molto tempo molti comuni anche qui in Umbria tra cui Assisi e Perugia) i vigli non possono svolgere moltissimi compiti di controllo e pattugliamento. Con l’arma potrebbero ad esempio fare controlli stradali e, collaborando con l’Arma dei Carabinieri, migliorerebbe senza dubbio il presidio del territorio”.

L’auspicio finale del Consigliere è che l’Amministrazione Comunale riesca quanto prima a rendersi conto della necessità di questi semplici accorgimenti in tema di sicurezza e la smetta di essere “sorda e cieca”. “Che il voto di Maggio serva a dare una svolta alla Regione – conclude Pilati – così da poter permettere importanti innovazioni e cambiamenti. Quando persone competenti – vedi il caso di Perugia – assumono la guida delle istituzioni, i risultati ci sono e si vedono. Diamo fiducia al … cambiamento!”