Sindacati e comuni MVT: condivisione sui progetti per la Zona sociale 4

Sindacati e comuni MVT: condivisione sui progetti per la Zona sociale 4

Soddisfazione è stata espressa dalle organizzazioni sindacali, Cisl, Cgil, Uil, per l’attività di concertazione e la programmazione messe in campo dalla Zona sociale n. 4 che comprende gli otto Comuni della Media Valle del Tevere. All’ultimo incontro, svoltosi lo scorso 30 marzo, hanno preso parte i rappresentanti delle tre organizzazioni sindacali insieme a Valentina Bonomi, Assessore alle Politiche sociali del Comune di Marsciano e Coordinatrice della Conferenza di Zona, e i responsabili dei servizi sociali di alcuni Comuni della Zona. Nella riunione sono stati condivisi i criteri guida della programmazione di Zona e illustrati quelli che sono i livelli essenziali garantiti di assistenza, oltre ai progetti in essere nelle varie aree di intervento, riguardanti il disagio minorile, la disabilità, gli anziani e le politiche di contrasto alla povertà.

“Siamo soddisfatti – afferma Valentina Bonomi – della qualità del confronto che come Zona sociale stiamo portando avanti con le organizzazioni sindacali, le quali hanno avuto modo di apprezzare l’attività di concertazione della programmazione sociale ed anche i criteri e i contenuti che danno sostanza a questa programmazione. Anche per il futuro intendiamo quindi mantenere il costante coinvolgimento delle parti sociali nella progettazione delle varie misure e programmazione dei servizi che saranno via via implementati”.

In particolare le parti sociali hanno riconosciuto l’impegno della Zona sociale sui servizi di sostegno alla domiciliarità, come ad esempio l’attivazione di servizi di prossimità rivolti ad anziani (operatori di quartiere e/o condominio) e il Bando per le badanti, rispetto al quale è stata valutata l’opportunità di affiancare un elenco di queste figure assistenziali e la possibilità di una formazione di base a loro rivolta. Altro aspetto sottolineato riguarda le misure innovative pensate per l’inclusione attiva di cittadini che sono a rischio di marginalità sociale.

“Dalle organizzazioni sindacali – conclude l’Assessore Bonomi – è poi venuto anche l’apprezzamento per il lavoro che è stato fatto per ottimizzare la gestione associata dei servizi, come ad esempio la definizione delle modalità di espletamento di gare di zona e la predisposizione di un regolamento di accesso ai servizi per tutti gli otto comuni. Si tratta di aspetti strategici che garantiscono da un lato un efficientamento della gestione e dall’altro servizi omogenei e pari opportunità per tutti i cittadini della Zona sociale”.