Il Sindaco risponde al Cdx sul centro culturale islamico

Il Sindaco risponde al Cdx sul centro culturale islamico

Quella della moschea a Marsciano, oltre ad una querelle senza fine, sta diventando una vera e propria guerra tra partiti che, lasciando spesso in disparte i diretti interessati, ovvero la comunità musulmana, mette invece al centro del ring il centrodestra da una parte ed il Pd marscianese dall’altra. Due contendenti che non lesinano accuse e attacchi reciproci, settimana dopo settimana. L’ultimo scambio di battute al veleno è avvenuto in occasione di un incontro pubblico organizzato dalla destra locale ad Ammeto, dove si è discusso dell’ipotesi che in quel quartiere possa sorgere un luogo di culto, come preferiscono chiamarlo gli oppositori del progetto, o un centro culturale islamico, come invece viene definito dai fautori dello stesso.

Un incontro al quale hanno partecipato cittadini e rappresentanti delle forze politiche, ma al quale invece era assente il Sindaco Todini. Un’assenza molto pesante secondo Andrea Pilati e Francesca Borzacchiello (Forza Italia), che ha dimostrato ancora una volta la distanza tra governo comunale e cittadinanza. Un’accusa però che è stata rigettata in toto dal diretto interessato, che non ha tardato a controbattere ai suoi detrattori, lanciando qualche stoccata e togliendosi anche la soddisfazione (c’è ormai da giurarci) di chiarire qualche punto oscuro sul quale il Centrodestra e la Lega stanno puntando per creare consenso a loro favore. Di seguito le parole rilasciate dal Sindaco in un comunicato stampa.

In merito alle accuse lanciate dal centrodestra marscianese, nel quale prendono sempre più piede le campagne leghiste, intendo innanzitutto chiarire che sono stato invitato (immagino da buon ultimo) all’assemblea del 28 luglio con un messaggio su whatsapp del 25 sera, da parte del consigliere Pilati, a cui ho risposto dicendo che avevo altri impegni istituzionali. Va fatto anche notare che l’assemblea è stata convocata con un volantino anonimo e solo dopo qualche giorno si è capito che era esclusivamente un’iniziativa politica del centrodestra marscianese.

Nel caso specifico quella sera ero alla Rocca di Casalina su invito della Fondazione Agraria, della Coldiretti e degli organizzatori dell’evento EIMA SHOW che si è tenuto tra Casalina e Papiano sull’agricoltura di precisione. E durante la serata abbiamo discusso su come trasformare l’evento in un appuntamento stabile a beneficio del nostro territorio visto l’altissimo numero di presenze registrate poi nei due giorni di svolgimento (28 e 29 luglio). Parliamo di oltre 10.000 visitatori.

Lo chiarisco perché so che su questo pure sono state fatte illazioni ridicole.

Tornando al tema. L’assemblea era stata convocata per discutere un progetto? Certo che No, visto che un progetto non c’è ancora, ma per emettere evidentemente un veto preventivo contro una qualsiasi ipotesi, semplicemente perché non piace chi l’ha formulata. Che non è il Comune, anche su questo si tenta di fare molta confusione, ma una associazione di privati cittadini costituitasi e ormai attiva da oltre venti anni nella città di Marsciano e che fa parte della nostra comunità. Non è così che si favorisce la corretta informazione dei cittadini e la loro reale partecipazione.

Capiremo presto poi se davvero, come si dice, i problemi siano prevalentemente “di natura tecnica”. Lo faremo studiando e valutando un progetto (così come avviene per tutti i cittadini) se e quando sarà eventualmente presentato. Giudicare senza uno specifico progetto, nel quale devono essere evidentemente chiariti intendimenti e soluzioni tecniche, somiglia tanto ad un processo alle intenzioni e ad una azione meramente discriminatoria.

Intanto registriamo che tra i problemi “tecnici” esiste anche quello per cui (testuali parole del consigliere Pilati), la realizzazione dell’intervento ventilato (che si vuole chiamare per forza Moschea per favorire facili associazioni a brutte idee) “sarebbe senza dubbio un forte deterrente per attuali e futuri investimenti senza considerare il probabile decremento di valore dei lotti edificabili e degli immobili già realizzati”. Insomma è come se parlassimo di una discarica? Davvero possiamo accettare questi argomenti? Perché si vuole metterla su questo piano? Per via forse delle prossime scadenze elettorali?

Credo che Marsciano meriti una discussione civile, matura, serena e che la nostra comunità abbia tutte le possibilità di farla all’insegna della difesa dei propri migliori valori e del dialogo culturale e inter-religioso. Una cosa che a Marsciano si è sempre fatta e che va proseguita e approfondita.

Le istituzioni, poi, devono garantire il diritto ad ogni cittadino (di destra o di sinistra, cattolico o islamico) di poter presentare progetti e di ottenere una risposta motivata (favorevole o contraria che sia) su tutti i singoli aspetti in essi contenuti e su come si possa eventualmente risolvere le eventuali criticità in essi contenute e verificare la compatibilità con ciò che c’è intorno. Tutto nel pieno e puntuale rispetto delle regole e del basilare principio di imparzialità.

In questo senso plaudo alla iniziativa del Presidente del Consiglio comunale Massimo Ceccarelli che ha convocato per il 18 agosto un incontro tra l’associazione culturale islamica e i Capigruppo consiliari in vista della seduta Consiliare del 25 agosto che affronterà l’argomento.

Sarà una prima occasione per dare modo a tutti di capire meglio di cosa stiamo parlando. Altro che una Maggioranza che non vuole discutere. Vogliamo proprio farlo.

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