Sisma Spina. A gennaio audizione in Seconda Commissione

Sisma Spina. A gennaio audizione in Seconda Commissione

Se ne parlerà il 15 gennaio in Commissione “Attività economiche e governo del territorio”

La Seconda Commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Valerio Mancini, ha fissato due audizioni per gennaio 2020. La prima, il 15 gennaio, riguarderà la situazione della ricostruzione post sisma del 2009 a Spina di Marsciano. Saranno invitati, tra gli altri, i rappresentanti dei Comuni del cratere sismico (Marsciano, Collazzone, Deruta, Magione, Piegaro, Perugia, Corciano, Fratta Todina, Monte Castello Vibio, Panicale, San Venanzo Torgiano), il comitato dei cittadini “terremotati 15 dicembre”, il Collegio dei Geometri, l’Ordine degli Architetti e gli uffici della ricostruzione della Regione Umbria.

Il presidente Mancini ha ricordato come “lo scorso 15 dicembre, in occasione dei dieci anni dal terremoto, a Spina è stato fatto il punto sulla ricostruzione che adesso si trova nella fase conclusiva. Alla cerimonia era presente anche la presidente della Giunta Donatella Tesei, con la quale porteremo avanti un lavoro sinergico e di piena collaborazione. Fino ad ora, infatti, è stato fatto un gran lavoro di squadra. Come sottolineato tra gli altri dal Collegio dei Geometri, la ricostruzione leggera è totalmente completata mentre quella pesante è conclusa per oltre l’80%. Ma è necessario riprendere il quadro finanziario per una ricognizione accurata degli edifici che ancora hanno bisogno di interventi. I problemi principali si riscontrano nelle seconde case, nelle attività agricole con inagibilità totali e negli immobili con inagibilità parziali dei residenti e delle attività agricole. La legge ha consentito la riqualificazione urbanistica consistente con importanti ricadute occupazionali sul territorio”.

“Da sottolineare che le imprese che hanno operato in questi anni sono tutte umbre e nessuna di esse è fallita” ha poi aggiunto il leghista. “Una ricostruzione che ha portato ad ottimi risultati, in un arco temporale congruo, perché gestito con procedure chiare e collaudate legate a linee e modalità organizzative del sisma del 1997. Una ricostruzione che dimostra come le cose possono essere fatte bene e che può anche essere presa ad esempio per la ricostruzione del sisma 2016. Il confronto tra le due ricostruzioni dimostra come l’eccessiva burocrazia, con la figura del Commissario straordinario, ha inibito la capacità operativa di questa Regione”.