Spina. Mele risponde al PD: “nessun disservizio”

Spina. Mele risponde al PD: “nessun disservizio”

L’Ufficio distaccato di Stato civile non funzionava più da anni. La mancata riorganizzazione del personale ha fatto il resto

Spina non avrà più l’ufficio distaccato di Stato Civile, almeno nel futuro più prossimo. E questo è il dato di fatto. Poi in questi giorni il Partito Democratico aveva attaccato l’attuale Amministrazione per questa decisione – a detta del segretario e del gruppo consiliare – intempestiva, salvo poi ricevere la celere risposta via social del Sindaco.

Nelle scorse ore, con un più formale comunicato stampa, la prima cittadina ha voluto chiarire la posizione dell’Amministrazione su questa vicenda. “Si tratta di un atto che va a risolvere alcuni disservizi e non ne causa di nuovi – spiega Francesca Mele – visto che da aprile 2019, di fatto, l’ufficio è chiuso. Per i cittadini non cambierà nulla, anzi, la situazione può solo migliorare”. Si precisa infatti che l’atto va a “formalizzare uno stato di cose già esistente” perché la sede di Spina già da alcuni anni non funzionava più come ufficio di Stato Civile e che si procederà al trasferimento presso la sede di Marsciano dei registri di Stato civile. Si otterrà in questo modo lo snellimento dell’azione amministrativa, il contenimento della spesa e l’efficientamento dei servizi.

“Sono venute meno le ragione per tenere attivo l’ufficio – spiega il sindaco – ma stiamo valutando di riaprire in futuro un ufficio dove erogare alcuni servizi, se la riorganizzazione del personale ce lo permetterà”. Proprio “la mancata programmazione del personale”, infatti, specie in relazione “ai tanti e noti pensionamenti degli ultimi tempi ha causato questa difficile situazione”. Al contempo, fa sapere ancora Francesca Mele, “ci stiamo muovendo in direzione dell’amministrazione digitale per facilitare l’accesso dei cittadini ai servizi.

In chiusura ecco l’attacco più diretto al PD, reo di diffondere “informazioni inveritiere, parziali, o comunque non precise e quindi facilmente fraintendibili”. L’invito finale del sindaco è quello “a documentarsi con scrupolo presso gli uffici e presso l’amministrazione prima di dare comunicazioni alla stampa o rilasciare pubbliche dichiarazioni. Il fine deve sempre e solo essere servire la comunità e non colpire, strumentalmente, chi è chiamato dai cittadini ad esercitare il proprio ruolo di governo del territorio”.