“Strade dell’accoglienza”: 107.000 euro per l’integrazione

“Strade dell’accoglienza”: 107.000 euro per l’integrazione

Marsciano ancora una volta capofila in un piano di politica sociale che raccoglie tutto il territorio della Media Valle del Tevere. Il progetto “Strada dell’accoglienza” è stato promosso proprio dal Comune di Marsciano ed è stato presentato nel corso di un incontro venerdì 26 luglio 2013. La lista di comuni ed enti partecipanti è lunga ed eterogenea: Massa Martana, Monte Castello Vibio, San Venanzo, Todi, Collazzone, Deruta, Fratta Todina aafiancano associazioni come En.A.I.P. Perugia, Key&Key, Makeba, Afoulki, Equazione e l’Oratorio S. Maria Assunta, oltre all’Università di Perugia, presente con il Dipartimento di Scienze Umane e della Formazione e il Dipartimento Uomo e territorio.

Il progetto nasce da un Bando dell’Unione Europea per l’integrazione di cittadini di paesi terzi, dove la partnership in questione è risultata tra i vincitori potendo così contare su un contributo pari a 107mila euro. La somma totale sarà cofinanziata al 15% dai soggetti partner attraverso ore lavoro. Nello specifico il progetto prevede la realizzazione di interventi formativi per innalzare le competenze degli operatori della Pubblica Amministrazione e il rafforzamento dei servizi degli sportelli di segretariato sociale attraverso un ampliamento degli orari di accesso, nuove metodologie di raccolta dei bisogni manifestati dall’utenza, la dotazione di strumentazioni per l’accesso a internet, monitor video per le informazioni. Tutto il percorso potrà considerarsi completato quando si arriverà alla realizzazione di un marchio ad hoc “Strada dell’Accoglienza” per la produzione di segnaletica stradale ed altri supporti informativi entro i confini dell’ambito territoriale, al fine di promuovere la qualità dei servizi di accoglienza.

Per l’assessore Valentina Bonomi “l’obiettivo è quello di mettere in campo una serie di azioni capaci di superare alcune criticità presenti nella rete di soggetti istituzionali e del terzo settore che si occupano di immigrazione e di integrazione sul territorio.” Per fare ciò sarà necessario cogliere – di più e meglio – i bisogni dei migranti e dei cittadini stranieri in genere.”

“In tutto questo percorso – afferma Gabriella Klein, docente di sociolinguistica dell’Università di Perugia – diventa fondamentale il potenziamento di competenze in comunicazione interculturale, dove l’Università porterà la sua esperienza maturata anche nell’attuazione di altri progetti europei dedicati a questi aspetti”.

Secondo il Presidente delle Acli provinciali di Perugia, Ladis Kumar Antony Xavier la cosa interessante del progetto “è l’individuazione di soggetti destinatari quali gli amministratori locali, gli operatori che agiscono nel settore dell’immigrazione, gli studenti universitari, i volontari così come gli operatori sociali del territorio: è questa la grande novità. Attraverso una migliore formazione di quanti operano nel settore si vuole dare più qualità all’accoglienza e tutto questo disegno, inoltre, non terminerà con l’attuazione delle azioni individuate e dei relativi momenti formativi, ma i soggetti partner continueranno a sostenerne le finalità e a monitorarne nel tempo i risultati”.