Todini: Liberati rispolvera il vizio della mistificazione e della propaganda

Todini: Liberati rispolvera il vizio della mistificazione e della propaganda

Non era difficile immaginare una pronta replica del sindaco di Marsciano alle accuse formulate dal consigliere regionale Andrea Liberati (M5S) appena due giorni fa. In quella occasione, il rappresentante grillino a Palazzo Cesaroni aveva protestato vivacemente per il comportamento del Primo Cittadino marscianese, ritenuto irrispettoso nei confronti della consigliera comunale Offredi e “della comunità che rappresentiamo”: all’origine dello scontro ci sarebbero invettive pesanti lanciate, secondo Liberati, alla Offredi stessa e difficoltà, o addirittura impossibilità, nel reperire documenti amministrativi.

La difesa di Alfio Todini è arrivata repentina e decisa: in un comunicato stampa, infatti, vengono respinte tutte le accuse prodotte dal consigliere pentastellato e difesi gli uffici comunali con il loro operato. In conclusione allo stesso comunicato viene definita “esilarante” l’ipotetica assenza di opposizione a Marsciano, prima della comparsa dei 5 stelle. Di Seguito il testo del comunicato.

Il Consigliere regionale pentastellato Liberati, da persona non nuova a certi riti della politica, rispolvera l’antico vizio della mistificazione e della propaganda fine a se stessa.
Le accuse che mi vengono da lui rivolte sono infondate e smentite dagli atti (tra i quali la registrazione del Consiglio comunale del 28 luglio scorso). Non ho rivolto alcuna offesa personale alla Consigliera Offredi ma ho solo, com’è mio dovere e mia intenzione, replicato agli attacchi rivolti dalla stessa alla Responsabile dell’Ufficio Bilancio del Comune definita, in una nota di complicatissima lettura, “provocatrice”, “millantatrice”, “non trasparente” e colpevole di nascondere e omettere deliberatamente documenti e atti. Accuse gravi e del tutto false, figlie solo della volontà di creare confusione forse per il fatto che sostenere tutto ciò è più facile che entrare nel merito di un bilancio e fare qualche proposta costruttiva.

Tutti gli atti che la legge impone di mettere a disposizione dei Consiglieri comunali vengono regolarmente consegnati entro i tempi previsti dalle normative. Le innumerevoli richieste di accesso agli atti prodotte dai 5 Stelle sono state evase in tempo utile anche se spessissimo richieste “per subito”, bloccando l’attività di funzionari ed uffici che lavorano per i cittadini e non solo per la Consigliera Offredi. Tanto è vero che le altrettanto innumerevoli segnalazioni rivolte a istituzioni superiori, in cui si denunciano cose “turche”, non hanno avuto sin qui nessun esito. Ma sarà anche questo un complotto. Quello che è certo è che in un Comune con un organico all’osso come il nostro, il lavoro degli uffici anche quanto a disponibilità e consegna degli atti è assolutamente encomiabile.


Se una cosa grave è successa, quindi, non sono le mie presunte “accuse” alla Consigliera Offredi ma semmai un’altra. Mi riferisco al fatto che, tramite un legale, mi si diffidava dal riportare in Consiglio comunale tutto questo. Diffida intimidatoria di cui non ho naturalmente tenuto conto e che ritengo grave in sé oltre che politicamente bizzarra visto che i paladini dello streaming (poi abbiamo appreso solo a corrente alternata) e della trasparenza non volevano che io parlassi delle loro accuse in un consesso istituzionale. Di fronte al quale, giova ripeterlo, ho difeso il lavoro degli uffici, in particolare di quello messo sotto accusa, ed espresso considerazioni politiche di cui naturalmente mi assumo qualsiasi responsabilità. Cose che sono pronto a rifare in qualsiasi circostanza analoga.


Le accuse e le offese personali sono un conto (ne piovono spesso da parte di qualche sparuto personaggio estraneo al rispetto che storicamente ha connotato il dibattito marscianese, anche nei suoi momenti più duri) mentre le valutazioni politiche e istituzionali sono un’altra cosa. E anche i 5 Stelle devono abituarsi ad essere criticati.


Tralascio di esprimermi sull’esilarante concetto per cui solo con la “venuta” dei 5 stelle sarebbe arrivata l’opposizione a Marsciano. Affermazione sulla quale saranno semmai altri a dover riflettere.