Todini risponde a Offredi: noi corretti e nessuna procedura dell’ANAC

Todini risponde a Offredi: noi corretti e nessuna procedura dell’ANAC

Ultima puntata (per ora) di quella che è diventata la telenovela dell’estate marscianese: protagonisti sono i grillini marscianesi, “capitanati” dal consigliere regionale 5 stelle Andrea Liberati e dalla consigliera comunale Offredi, e Alfio Todini; coprotagoniste tutte o quasi le opposizioni di Marsciano, chiamate direttamente in causa da battute poco felici dei 5 stelle locali. Dopo l’ultima iniziativa della consigliera Anna Offredi, che si era rivolta all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC)  per denunciare una presunta mancanza di trasparenza all’interno del municipio, la palla è passata al sindaco Alfio Todini, che già si era espresso in modo molto duro nei confronti di Liberati . 

Poche parole stavolta – quelle riportate poco più avanti – giusto per ribadire che, a suo dire, l’unica cosa che emerge è, ancora una volta, “la correttezza dell’azione degli uffici comunali”. Dunque un polverone sollevato per nulla, a detta del primo cittadino marscianese, ma che siamo sicuri non mancherà di far registrare altre interessanti puntate. 

“In relazione ad un lungo intervento del Consigliere Anna Offredi del Movimento 5 stelle relativo ad una nota dell’Anac (Autorità nazionale anticorruzione) di “richiesta di adeguamento del sito web istituzionale del Comune di Marsciano alle previsioni del D.lgs. 33/2013 preme sottolineare che la Responsabile per la Trasparenza ha già risposto all’Anac confermando il rispetto degli obblighi di legge sulla pubblicazione.

Infatti l’Anac il 27 giugno non ha trovato pubblicati nella sottosezione “controlli e rilievi sull’amministrazione” i rilievi non recepiti degli organi di controllo amministrativo e contabile e degli organi di controllo interno per il semplice motivo che essi non esistono.

In riferimento a rilievi della Corte dei Conti è stata inserita solo una deliberazione relativa al consuntivo del 2012.
Si segnala infine che il termine dei 30 giorni è relativo alla sola risposta da dare all’Anac circa il corretto rispetto della normativa degli obblighi di cui al D.lgs. 33 del 2013 e che è stato abbondantemente rispettato.

L’unica cosa che ancora una volta torna ad emergere è la correttezza dell’azione degli uffici comunali e che non ci sono violazioni di alcuna norma. Torniamo ad auspicare che si usi ragionevolezza e si rispetti il lavoro di funzionari pubblici della cui professionalità e disponibilità, alla luce dei fatti, non si può dubitare.”