Trasporto scolastico: 800.000 euro ad un’azienda cacciata da altri comuni

Trasporto scolastico: 800.000 euro ad un’azienda cacciata da altri comuni

Apprendiamo dall’Albo Pretorio del Comune di Marsciano che anche per il triennio 2017/2020 il servizio di trasporto scolastico ed il servizio di accompagnamento degli alunni nelle scuole del territorio del Comune di Marsciano è stato affidato in appalto all’impresa Turismo Fratarcangeli Cocco di Cocco Fratarcangeli Vincenzina & C. s.a.s., con sede in Boville Ernica (Fr); 811.874,00 euro l’importo totale per questo triennio, oltre IVA, di qui quasi 70.000 euro per il servizio di accompagnamento.

E’ di fatto un rinnovo, visto che da diversi anni questa azienda opera nel territorio marscianese ma l’azienda in alcuni comuni del centro Italia è incappata in problematiche che ne hanno portato alla revoca della convenzione.

Dal sito dell’azienda, in realtà quasi privo di contenuti (in buona parte delle pagine si trovano testi privi di senso usati dai webmaster e dai grafici per riempire di finti contenuti le pagine in realizzazione, il classico lorem ipsum….) e scopriamo che “Oggi la società opera con efficienza e professionalità in più di 20 Comuni di Regioni e Provincie diverse in tutta Italia” e che dispone di oltre 270 mezzi di trasporto.

Da una rapida ricerca sul web però il quadro che emerge rispetto alla Fratarcangeli Cocco non è del più chiaro: soprattutto nei comuni abruzzesi l’azienda è stata più volte “cacciata via” dalle amministrazioni comunali, spesso con molta fatica; tutto nasce da diverse indagini svolte fra Teramo, Silvi e Tortoreto e che hanno portato alla luce che alcuni degli appalti venivano vinti dall’azienda con la complicità di dipendenti delle pubbliche amministrazioni.

Per quanto riguarda l’indagine sull’appalto di Silvi e Teramo nove persone sono andate a processo per presunte irregolarità nell’esecuzione dei contratti, per la mancata manutenzione dei mezzi e per l’assenza di revisioni anche sugli estintori di bordo; dal sito della Polizia di Stato leggiamo che gli indagati “commettevano frode nell’adempimento delle obbligazioni contrattuali con concreti rischi per la sicurezza dei trasporti, mediante la sistematica carenza della manutenzione ordinaria dei mezzi scuolabus utilizzati per l’esecuzione del servizio, alcuni dei quali risultati addirittura non idonei alla circolazione, nonché carenti nelle dotazioni di bordo (mancanza telefono cellulare per gli autisti, assenza di idonei estintori – in alcuni casi con targhette contraffatte attestanti falsamente la revisione – e cassette di medicazione, a volte presenti ma con taluni presidi sanitari scaduti).

A Tortoreto invece le persone indagate sono 7 accusate di aver chiuso più volte un occhio sulla mancata manutenzione dei mezzi utilizzati dall’azienda Fratarcangeli Cocco per il trasporto scolastico; recentemente anche il comune de L’Aquila ha rescisso il contratto con questa azienda e la stessa cosa, per rimanere in Umbria, è avvenuta a Todi.

Un quadro non proprio dei migliori per questa azienda che da tempo opera anche in Umbria e nel marscianese e che porta ogni giorno a scuola centinaia di bambini del territorio di Marsciano.

 

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