Un libro a colazione #12

Un libro a colazione #12

Le domeniche di marzo si tingono di rosa: quattro romanzi per quattro scrittrici

Per secoli la scrittura è stata appannaggio maschile e senza bisogno di ricorrere alle statistiche è palese come ancora oggi i titoli attribuibili a scrittori sono in sovrannumero rispetto a quelli delle scrittrici.

Il preambolo serve per annunciarvi che dedicherò le domeniche di marzo a quattro scrittrici e mi piace cominciare con Toni Morrison (1931-2019), scomparsa lo scorso anno, prima donna di colore a vincere il Nobel per la letteratura (1993). La Morrison considerava lo scrivere un atto di responsabilità sociale: il suo capolavoro, dal titolo “Amatissima”, è una storia potente sull’orrore della schiavitù e le è valso il Pulitzer 1988.

Protagonista del romanzo è Sethe, donna libera grazie all’abolizione della schiavitù, ma nata schiava, che ha lottato per la libertà fino a ribellarsi al proprio destino e i suoi terribili trascorsi continuano a perseguitarla nel corpo e nella mente.

È il 1873, Sethe e sua figlia Denver, vivono al numero 124 di Bluestone Road, in una casa infestata da un fantasma. C’è una sorta di quieto vivere e mite accettazione della presenza inquietante, fino al giorno in cui il passato di Sethe torna improvvisamente a straziarla, sotto le sembianze di una giovinetta che si presenta alla sua porta, e che diventerà il suo tormento e il suo tentativo di redenzione.

La Morrison tratta l’argomento schiavitù in maniera del tutto personale, servendosi dell’immaginario magico afroamericano crea un fantasma “in carne ed ossa” che aleggia indisturbato tra le pagine, da cui possiamo comprendere le differenze tra uomo e schiavo, e renderci conto dei soprusi praticati dall’uomo bianco sull’uomo di colore, in nome di una presunta superiorità di razza.

La vicenda si svolge su piani temporali diversi, all’inizio non è facilissimo seguire la trama e collocare i fatti che via via vengono narrati, ma si comprende facilmente la potenza dell’amore materno che scaturisce da Sethe e il peso di un indicibile segreto, un “estremo atto d’amore” che verrà svelato nel finale.

Se non avete ancora letto nulla della Morrison è l’occasione giusta per farlo, e vi consiglio di cominciare da questo romanzo che racchiude lo scopo del suo scrivere: “per non dimenticare”.

Buona lettura da @fg_bookish_life e alla prossima!

Toni Morrison, Amatissima
Genere: critica sociale, schiavismo
Sperling & Kupfer (410 p.)