Un libro a colazione #29

Un libro a colazione #29

Un incendio nella notte cambia per sempre il destino di quattro donne

Stamattina ho scelto per voi il romanzo di Simona Sparaco dal titolo NEL SILENZIO DELLE NOSTRE PAROLE, vincitore del Premio DeAPlaneta 2019.

Nella nota a fine libro la scrittrice racconta di essersi ispirata a un fatto di cronaca del 2017, e cioè all’incendio della Grenfell Tower di Londra, ricorderete sicuramente quel grattacielo di 24 piani completamente distrutto, in cui trovarono la morte 72 persone.

Molti particolari tra realtà e finzione coincidono, ad esempio il particolare dell’incendio divampato nella notte e innescato dal corto circuito di un frigorifero difettoso, ma tutto il resto è frutto dell’immaginazione della Sparaco: la vicenda è ambientata a Berlino, la palazzina è molto più piccola e i personaggi sono ovviamente inventati.

Il libro comincia con l’incendio che divampa per via di un frigorifero in cortocircuito ma l’appartamento è disabitato, nessuno quindi si accorge del fuoco, e le fiamme, lente e invisibili dall’esterno, iniziano a divorare ogni cosa per poi estendersi al resto dell’edificio.

Mentre il fumo divora tende e mobilio, gli occupanti della palazzina dormono ignari nei loro letti. I personaggi principali della vicenda sono tre donne, che pur avendo alle spalle storie tutte diverse, sono accomunate da un difficile legame madre-figlio.

Polina è una giovane ballerina russa di danza classica, ha appena avuto un figlio che fatica ad accettare, per le evidenti ripercussioni sulla sua carriera, anni e anni di sacrifici buttati al vento; Alice è una studentessa italiana che si trova a Berlino in Erasmus ed è assillata dalla madre, fin troppo apprensiva. Ha lasciato il dormitorio studentesco per trasferirsi in pianta stabile a casa del suo ragazzo, conosciuto a Berlino, ma non ha ancora trovato il coraggio di dirlo a sua madre. E poi c’è Naima, una signora algerina malata di sclerosi e costretta in una sedia a rotelle, che vive con il marito e la badante ed è in continua tensione con il figlio Bastein, che sfibrato dai continui litigi, ha deciso di andare a vivere per conto suo.

Ai tre personaggi femminili si aggiunge Hulya, una ragazza di famiglia turca, coraggiosa e ribelle, che gestisce con i genitori un market aperto h24. Ha la passione per la fotografia e conosce di vista gli abitanti della palazzina per averli visti passare o a fare la spesa nel suo negozio. E per pura casualità è di turno la notte dell’incendio e sarà l’accidentale testimone della tragedia.

Il romanzo parte in salita, tutto appare scontato e prevedibile, sembra quasi un delitto raccontare e banalizzare una tragedia che non si è vissuta, ma la Sparaco è brava nel farci affezionare alle storie e a raccontare quel microcosmo multirazziale, dove ogni personaggio, seppur integrato nella città tedesca, continua a vivere secondo le proprie abitudini.

Per gli abitanti del palazzo che brucia arriva anche la presa di coscienza della gravità della situazione e il momento per ripensare ai propri errori, senza la certezza di avere il tempo per ricucire ciò che è stato strappato e dire tutto ciò che è stato taciuto.

Di questo libro mi è piaciuto lo stile, fresco e fluido; la scelta di creare personaggi di varia nazionalità, una mescolanza di razze, lingue e costumi che ben convivono nella capitale multietnica berlinese; belle anche le storie dei protagonisti, interessanti e mai banali, che esprimono la complessità di essere madri ma anche figli, le parole mai dette, i rapporti familiari persi e ritrovati. Lodi soprattutto per il finale, ben congegnato, che aggira la tragedia e lascia un senso di soddisfazione, quello che si prova quando le cose sono fatte per bene. Io ve lo consiglio, regala molti spunti di riflessione, portatelo con voi in vacanza!

Buona lettura da @fg_bookish_life e alla prossima.

Simona Sparaco
Nel silenzio delle nostre parole, 2019
Dea Planeta Libri (pag. 278)