Valnestore. Interrogazione di Ricci sulle acque del lago di Pietrafitta

Valnestore. Interrogazione di Ricci sulle acque del lago di Pietrafitta

Il consigliere regionale Claudio Ricci, ex candidato alla presidenza della regione nella lista Ricci Presidente e marscianese di origine, ha annunciato la scorsa settimana la presentazione di un’interrogazione in merito ai problemi ambientali del lago di Pietrafitta e della Valnestore. Ricci chiede che la Giunta Regionale spieghi se sono state svolte “adeguate analisi chimico fisiche sulle carpe, includendo anche rilievi a carattere magnetico e radioattivo”.

Una vicenda, quella della Valnestore, che era scaturita dall’inchiesta del Corriere dell’Umbria e che prefigurava una situazione critica intorno alla centrale Enel , con presenza di ceneri, rifiuti solidi urbani e sostanze tossiche presenti in grande concentrazione sui terreni limitrofi. Il quotidiano aveva anche raccolto testimonianze sulle criticità esistenti da anni proprio all’interno del lago, considerato da molti un paradiso per la pesca sportiva alla carpa, presente in quelle acque anche con esemplari di grandi dimensioni. Nella zona, infatti, sono diversi i pescatori, anche marscianesi, che praticano l’attività di pesca sportiva. Proprio a pochissimi metri dal lago, inoltre, scorre il fiume Nestore, che nasce poco più ad ovest, dando il nome a quella stessa valle ed entra in territorio marscianese a pochi chilometri di distanza dalla centrale.

Ora la polemica sulla Valnestore si riaccende con la richiesta del consigliere Ricci che chiede alla Giunta di spiegare se “sono state svolte, direttamente o con dati noti all’Agenzia regionale per la protezione ambientale (ARPA), adeguate analisi chimico fisiche sui pesci del lago di Pietrafitta, in particolare sulle carpe, includendo anche rilievi a carattere magnetico e radioattivo”.

Da queste parole poi nasce la richiesta di una interrogazione sulle problematiche ambientali della Valnestore. “Il lago di Pietrafitta, correlato alla centrale Enel nella Valnestore, è oggetto di verifiche, come tutta l’area, in relazione allo smaltimento di materiali inerti, provenienti dalla centrale e a smaltimenti non conformi dei rifiuti nella zona. Il lago è noto per le qualità paesaggistiche, nell’ambito della pesca sportiva, vista la presenza di ingenti quantitativi di carpe, pesci di fondo, anche di grandi dimensioni e ampio tempo di vita, i quali assorbono sostanze, diventando sin anche dei sensori sulla qualità dell’ambiente e dell’acqua”.