Verso il derby #3. La ‘mano de dios’ biancorossa e il ritorno alla vittoria

Verso il derby #3. La ‘mano de dios’ biancorossa e il ritorno alla vittoria

La terza puntata della nostra breve storia del derby finisce con queste righe, a poche ore dalla partita che vale una buona fetta di stagione: la posta in palio è altissima, soprattutto per i rossoverdi che potrebbero sprofondare in zona playout, mentre il Perugia, guardando in alto, sogna posizioni ben più importanti. Il 47° derby umbro in gare ufficiali, il 17° giocato in serie B sarà un concentrato di emozioni, sugli spalti e sul campo: le stesse che probabilmente hanno sempre bloccato chi, questa sfida, la giocava in trasferta. Da quel lontano 1926 dovranno infatti passare ben 78 anni per un’affermazione biancorossa nei vari campionati professionistici: in mezzo tanti pareggi, poche reti da entrambe le parti, a ribadire la tensione che questa partita sa creare, e diverse sconfitte.

Il pareggio più dolce, col senno di poi, fu probabilmente quell’1-1 del 28 novembre 1968. Il Grifo veniva da un campionato scialbo, la Ternana era neopromossa: dopo appena 4 minuti i biancorossi erano già sotto, con la rete di Montepagani. Quella partita, per due formazioni che avrebbero concluso il campionato a metà classifica distanziate di appena 2 punti, valeva doppio e così il Grifo si buttò in avanti agguantando il pareggio nel modo pèiù beffardo:

“Allora noi eravamo tutti in attacco, sapevamo che mancava pochissimo alla fine. Su un tiro un difensore respinse male ed il pallone si impennò. Ricordo che eravamo almeno in 7 o 8 a contenderci quel pallone, noi eravamo di più, quando si abbassò, in mezzo a quel groviglio di gambe e di teste, istintivamente la colpii con una mano e fu l’1-1”.

A parlare a Umbria24 è Angelo Montenovo, autore del pareggio: 18 anni prima di Maradona, Perugia aveva già la sua “Mano de Dios”.

Negli anni successivi il derby tornò a regalare al Perugia, più dolori che gioie in quel di Terni, soprattutto in serie B negli anni ’70, decennio nel quale giunsero ben 3 sconfitte e un solo pareggio. Il rammarico più grande, probabilmente, resta quello di non aver potuto giocare “la” partita nel massimo campionato: in Serie A infatti le due umbre andranno in successione (prima le Fere nel ’74-’75, poi il Grifo la stagione successiva) ma a causa della retrocessione dei ternani il derby in serie A sfumò per un soffio.

Gli anni ’80 e ’90 continuarono sulla falsa riga del decennio precedente ma, a differenze di allora, adesso si navigava nei gironi della Serie C e la glorie ed i fasti della Serie A sembravano lontani. Quella gloria, però, il Perugia la riassaporerà, insieme all’Europa, e dopo tanti anni ritroverà anche la vittoria in trasferta nel derby: era il primo di novembre del 2004 ed i grifoni si imposero con un secco 0-2, ponendo fine così ad un digiuno lunghissimo. Quello fu anche l’ultimo incrocio a Terni nella serie cadetta, ricordo dolcissimo per i tifosi biancorossi che videro Ferreira Pinto e Sedivec affondare le Fere. L’esultanza di Ravanelli sotto la curva ospite fu la degna conclusione di una partita storica per il Grifo.