Verso le amministrative 2019, i primi nomi

Verso le amministrative 2019, i primi nomi

Il 26 maggio del 2019, data delle elezioni amministrative, è ancora lontano, ma già sono iniziate le manovre in vista del rinnovo dell’amministrazioni comunale.
Al momento l’unica notizia ufficiale è quella della lista L’Altra Marsciano, che propone una coalizione di liste civiche, con un candidato sindaco da scegliere insieme, in contrapposizione al Pd e alla destra. Le prossime settimane diranno se l’appello sarà accolto.

Di ufficioso c’è al momento il candidato del partito democratico. Il nome che circola da settimane è quello di Stefano Massoli, al momento unico nome per le primarie in programma, sembrerebbe a febbraio. Ufficiosa anche la notizia che non tutti i piddini gradiscano questa soluzione, soprattutto proprio rispetto alla scelta attraverso le primarie. In alto mare anche i possibili alleati. Dell’attuale compagine di maggioranza, chi è indirizzato verso una ‘discesa in campo’ solitaria, come del resto aveva fatto in passato, è Proposta Marsciano. Lontana anche l’ipotesi dei socialisti che fanno capo a Roberto Bertini, che si dice siano in contatto con Marsciano Democratica, attualmente all’opposizione. In movimento anche altre liste civiche.

Proprio Marsciano Democratica di Sabatino Ranieri e Carlo Cavalletti e il Movimento per la qualità della vita di Cristian Mattioli, al ballottaggio nel 2014 poi vinto da Alfio Todini, ancora non si sono pronunciate ufficialmente, ma è praticamente certo che saranno della partita. Da sole o in compagnia? Sembra intanto che sia in formazione anche un’altra lista civica, addirittura con un proprio candidato.

Silenzio assoluto su cosa farà il Movimento 5Stelle.

C’è poi il Centrodestra che, mai come in questa occasione, sente odore di vittoria. Ma tra Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia manca ancora un accordo su chi sarà il candidato. I nomi che circolano con insistenza sono quelli di Francesca Mele e Andrea Pilati. Ma sembra che l’idea prevalente sia quella di individuare una persona che sappia unire e far coagulare esperienze diverse, così da intercettare anche voti di altre aree politiche, fondamentali per vincere una sfida importante per il centrodestra, da sempre forza di opposizione. Una persona che sappia allentare le tensioni tra i vari partiti e movimenti e, al tempo stesso, configurarsi come sintesi e punto di incontro, evitando strappi che minerebbero le chances di vittoria.

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