Vinacce a Papiano: in 150 all’assemblea per dire no al progetto

Vinacce a Papiano: in 150 all’assemblea per dire no al progetto

“Quando tua moglie fa qualcosa di nascosto o si sta avvicinando il tuo compleanno oppure sta uscendo con l’amante” a volte bastano queste frasi per capire le sensazioni, le paure, ed i dubbi di una popolazione.
A pronunciarla è stato uno dei 150 partecipanti all’incontro che si è tenuto ieri sera a Papiano, un’assemblea pubblica organizzata in pochissimi giorni con volantini telefonate e con il tam tam della rete.

Erano arrabbiati e decisi i cittadini di Papiano, e non solo, che hanno dato vita a questa serata estiva: “Noi le vinacce non le vogliamo e non si possono fare certe cose senza prima parlare con gli abitanti del luogo”; quello che si respirava era più un clima di paura e di rabbia; la paura perchè anche i papianesi, per quanto abbiano cercato di informarsi, non sanno ancora di cosa si tratti di preciso, la rabbia perchè si sono sentiti presi in giro da un’amministrazione che invece che amministrare in nome del popolo, lo ha fatto, in questo caso, di nascosto dal popolo.

“La libera iniziativa privata in economia è stato il motore di questo paese e nessuno di noi si sogna di bloccare la libertà di chi vuole fare impresa” dicevano i promotori dell’incontro durante la serata “ma qui ci va di mezzo la salute, il benessere e la vocazione di un territorio, tutti abbiamo visto com’è grave la situazione a Ponte Valleceppi e se non ce ne fossimo accorti per sbaglio di questo progetto, probabilmente si sarebbe realizzato il tutto di nascosto ed avremmo visto arrivare i camion con le vinacce da un giorno all’altro”.

A raccontare la problematica esperienza di Ponte Valleceppi c’era Goffredo Moroni, uno dei rappresentanti del comitato che da anni combatte contro la distilleria di Ponte Valleceppi per tutelare il territorio e la qualità della vita di chi risiede in zona; all’incontro, oltre ai tanti papianesi e marscianesi c’erano anche rappresentanti del Comitato per la qualità della vita di Olmeto e alcuni consiglieri comunali (fra il pubblico) di maggioranza e di opposizione.

Assurdo il modo in cui i cittadini sono venuti a conoscenza della cosa: alcuni papianesi si sono visti recapitare degli avvisi di modifica della viabilità e una volta chieste informazioni si è saputo che il tutto era collegato ad un progetto che non è stato ancora autorizzato; da qui i dubbi ed i sospetti di tutti: “Perchè vogliono fare le cose di nascosto, c’è qualcosa che non va sotto?” altri ribattevano “Se un’azienda compra 5 ettari di terreno evidentemente ha già avuto delle garanzie politiche sul fatto che il progetto verrà approvato”.

Ma dopo questo polverone estivo le cose potrebbero cambiare visto che l’opposizione di sinistra (4 consiglieri) si è già espressa contro il progetto in questione, Gionata Moscoloni, segretario del Pd e consigliere comunale, insieme a Proposta Marsciano ed al PSI ha dichiarato la contrarietà a questo progetto: con quali numeri potrà passare a questo punto questo piano?

Quello che pare imminente invece sarà lo stoccaggio delle vinacce in alcuni terreni in zona Cerro: “Sappiamo quasi per certo che un’azienda marscianese ha affittato alla distilleria alcuni terreni per stoccare le vinacce in attesa che vada avanti il progetto di Papiano; per portare avanti questo piano basterebbe solo l’approvazione da parte della conferenza dei servizi in Provincia che già il 3 settembre potrebbe dare il via a questa ipotesi: “Se iniziano ad arrivare i camion al Cerro noi di Papiano siamo pronti ad andare li e bloccare i camion, queste terre non si devono violentare”.