Vinacce, il 9 agosto si avvicina ed il comitato punta il dito

Vinacce, il 9 agosto si avvicina ed il comitato punta il dito

Il 9 agosto si sta avvicinando, data dalla quale, se non emergono novità, l’azienda Di Lorenzo potrà iniziare a stoccare le vinacce nel deposito del Cerro, su terreni messi a disposizione dall’azienda GMP di Marsciano.

L’arrivo delle vinacce potrà iniziare solo se entro il 9 agosto, ovvero entro il 15° giorno dalla comunicazione di inizio attività, il Comune non rigetterà la domanda dell’azienda Di Lorenzo per eventuali irregolarità o documentazioni mancanti.

Per mantenere alta l’attenzione sulla tematica è arrivata la presa di posizione del Comitato Ambiente Marsciano con una nota stampa che va a riepilogare la vicenda ed a mettere in luce le criticità dell’operazione, che da oltre un anno sta allarmando i cittadini marscianesi.

“A partire dalla prossima settimana – si legge nella nota – inizierà lo stoccaggio di vinacce presso la zona industriale di Marsciano. Questo avviene nonostante le ripetute proteste dei cittadini e il loro fortissimo dissenso sottolineato da 2600 firme per dire NO all’ennesimo scempio su questo territorio. Oggi i cittadini si interrogano sulle motivazioni che hanno condotto la Conferenza dei Servizi ad abbandonare la linea tenuta nelle precedenti sedute. Di fatto la Conferenza aveva indicato prescrizioni e standard tecnici molto articolati come coperture fisse dotate di sistemi di areazione e pressurizzazione indispensabili per lo stoccaggio di enormi quantitativi di vinacce (tutti questi incontri si sono svolte nel periodo pre elettorale).”

“Ad elezioni avvenute e subito dopo l’insediamento della giunta comunale si è tenuta l’ultima conferenza dei servizi alla quale il comune ha inviato una memoria firmata solo dal sindaco senza essere fisicamente presente all’incontro – prosegue la nota – in quella sede, improvvisamente, per lo stesso quantitativo di stoccaggio (70000 tonnellate) per l’ARPA e la ASL risultano essere sufficienti solo coperture con teloni. Quindi stoccaggio a cielo aperto”.

Il Comitato punta il dito contro la discrepanza di pareri prima e dopo le elezioni: “E’ evidente l’enorme discrepanza fra le due linee di condotta (pre e post elettorale). I cittadini si interrogano sul perchè un’azienda definita insalubre di primo livello possa avere l’autorizzazione ad insediarsi a meno di seicento metri da un centro abitato di circa diecimila persone. Sicuramente tutti i documenti saranno regolarissimi ma l’Italia è piena di carte in regola e cose che non vanno”.

Nel comunicato stampa il Comitato punta il dito contro l’amministrazione comunale e contro il Consigliere regionale Gianfranco Chiacchieroni: “Le responsabilità dell’Amministrazione Comunale che ha permesso tutto questo sono evidenti e sotto gli occhi di tutti. Comunque in tutta questa assurda vicenda c’è un grande assente:il nostro consigliere regionale Gianfranco Chiacchieroni. Dov‘è? Che cosa pensa a proposito di tutto ciò? Chiamiamo questa figura istituzionale a prendere una posizione chiara su questa vicenda ricordandogli che da questo comprensorio elettorale ha ricevuto tanto. Rifletta se stare o no dalla parte dei cittadini perchè una cosa è certa: i cittadini rifletteranno!! Nelle lunghe notti estive accompagnati dal fetore che ci sovrasterà, in compagnia di zanzare, ratti e moscerini penseremo se questa persona e il partito che rappresenta hanno meritato il nostro sostegno e sopratutto se lo meriteranno ancora. A questo punto chiediamo con forza al Consiglio comunale, all’Amministrazione, al sindaco Alfio Todini e a tutte le forze politiche di porre in essere con estrema urgenza tutte le iniziative ancora possibili per evitare l’imminente stoccaggio così da chiudere definitivamente questa vicenda come promesso da ormai un anno”.