Vinacce. In 4 indagati per inquinamento delle acque

Vinacce. In 4 indagati per inquinamento delle acque

La procura di Spoleto, nella persona del pubblico ministero Gennaro Iannarone, ha inviato ai legali rappresentanti delle Distillerie Di Lorenzo di Ponte Valleceppi, al responsabile ambientale e ad un operaio della stessa l’avviso di conclusione delle indagini per inquinamento ambientale. Ai quattro della ditta, operante a Marsciano, vengono contestati diversi atti criminosi, tra i quali la “predisposizione senza autorizzazione di due tubature e una pompa per il prelievo del rifiuto liquido” derivante dal deposito di vinacce e lo scarico di acque reflue industriali nel fosso adiacente proprio in località Cerro.

Pesante soprattutto l’accusa di “deterioramento significativo e misurabile delle acque del fosso Palazzo” avvenuto a causa del percolato fuoriuscito dai silobag, a maggior ragione alla luce dei valori rilevati dall’Arpa. Il limite per gli indicatori di domanda chimica e biochimica di ossigeno, infatti, sono stati superati rispettivamente di 5 volte e 14 volte; i fenoli, invece, erano presenti con valori 21 volte superiori al limite ritenuto congruo alla vita dei pesci.

I fatti contestati dopo le indagini del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri (Noe) sarebbero avvenuti “in data antecedente e prossima al 14 dicembre 2017” e ad essere interessato sarebbe appunto il fosso Palazzo, piccolo affluente che dalla zona del Cerro getta le sue acque nel vicino fiume Nestore e quindi nel Tevere.

Come non bastasse sembra anche che verso il deposito di vinacce avvenissero viaggi di autocarri in numero superiore ai limiti consentiti e che i famigerati silobag, usati per lo stoccaggio delle vinacce, fossero danneggiati a causa del troppo prodotto inserito al loro interno e del conseguente stress del materiale plastico. Da lì la fuoriuscita del percolato e le grane giudiziarie, dopo le innumerevoli denunce e proteste di cittadini, partiti e comitati ambientali.

COMMENTS

DISQUS: 0